Scuola dell'Infanzia

di     Piandimeleto

 

I  BAMBINI  IMPARANO  QUELLO  CHE  VIVONO

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Racconto l’uscita al fiume Mutino

Luca: Mi sono divertito un po’ perché c’era il fiume. Mi sono divertito quando sono stato nel pulmino, siamo andati alla "Terra di meraviglia". C’era Enlit che aspettava e siamo partiti per il fiume. C’era una stradina chiara chiara, c’erano i sassi un po’ piccoli e un po’ grossi. A volte ci fermavamo anche, correre non ha mai corso nessuno. Ci portava al fiume, abbiamo giocato un po’ con quella specie di acqua e cemento, però non diventava duro. Quello del pulmino si chiama Mirko, mi ha aiutato a fare un ponte.

Anna: Una volta eravamo andati al fiume con Enlit e ci ha fatto lavorare con l’argilla e abbiamo visto un fiume. Avevo provato a lavare le mani nel fiume e l’acqua era fredda e poi con l’argilla avevo fatto una montagnetta con il cancellino e abbiamo "infilzato" i fiori nell’argilla. Mi sono sentita bene che non batteva il cuore e che batteva. L’acqua era fresca, l’argilla era morbida e ti sporcavi tutte le mani. La strada era a sassolini. Quando siamo usciti dal fiume Enlit ci ha sbucciato un fiore bianco e noi l’abbiamo sentito con la bocca, io non ho sentito com’era buono o cattivo.

Donika: C’erano tante formiche e la Giada le metteva sopra i sassi, era una formica sopra i sassi e dopo aveva preso e fatto cick (schiacciato con le dita). Dopo io avevo preso i fiori nella mano, bello! Dopo io avevo preso un po’ d’argilla," aveva" fatto una scritta A e dopo D, dopo l’ ho cancellato. Dopo abbiamo preso un po’ di fiori e abbiamo bevuto un po’ giù. Dopo io avevo la gonna come indiano.

Mirko: "Amo" fatto dei giochi con la sabbia molla e poi dopo "amo" messo anche dei sassi. "Amo" visto l’acqua e poi dopo ci siamo lavati. Siamo andati via con il pulmino a casa di Enlit e ci diceva: "passiamo a prendere i fiori". Nella strada siamo andati con le scarpe, "amo visto un lombrico e un altro lombrico. Enlit ha preso un bastone e ha messo il lombrico lì dove c’erano tutte le foglie. Mi sono divertito perché siamo stati sempre l’ e siamo stati bene.

Letizia: Enlit a uno a uno ci ha dato una foglia e poi ci ha fatto sentire che aveva l’odore della noce. Abbiamo visto l’impronta di tanti animali, l’uccellino e l’orso (il tasso). Siamo andati nell’acqua a lavarci le mani, perché erano tutte "imbrodolate", era freschissima! I miei amici, la Giorgia aveva fatto una torta e poi ho aiutato i miei amici a fare il castello e poi da una parte si scivolava, andavo giù nel fiume e se c’era una cascata grande facevo un bel tuffo! "Siamo" camminati sopra i sassi se no c’era tutta la "malta". I miei amici non riuscivano a camminare in quelli piccolini, cadevano, allora gli davano la mano dietro. Enlit ci ha fatto vedere due cani. Io mi sentivo bene, felice e contenta.

Michela: Eravamo stati bene! Avevamo visto due bruchi, abbiamo visto una farfalla, l’erba alta con i fiori, molti alberi. Eravamo con Enlit, è una fatina che ci ha fatto vedere le tracce degli animali. C’eravamo sporcati tutti perché c’era la terra "molla". Io e l’Anna e Enlit facevamo un castello, avevamo preso dei sassi sotto e poi dei fiori sopra e poi intorno c’avevamo messo tutta la terra, invece Marco e Damjan facevano una montagna con la terra molla. Era un posto bello. Io avevo visto la traccia degli uccellini e dopo io fra un po’ mi attaccavo con i piedi nella terra molla. Avevo visto tutte le formiche e una coccinella.

Daniela: Eravamo a scuola poi è arrivato il pulmino e siamo andati alla casa di Enlit e poi è venuta con noi e ci ha detto delle cose che nel bosco non "tocca" (bisogna) fare: ammazzare gli animali e passare nell’erba alta. Poi siamo andati al fiume e "aviam" fatto le case con l’argilla. Quando avevamo finito le case siamo andati nel fiume a lavarci le mani e l’acqua era gelida, gelata. Per venire su siamo andati per un’altra stradina che Enlit ci doveva far vedere una cosa, non mi ricordo cosa. Poi siamo tornati indietro che dopo la maestra Pierina si era pizzicata con una spina e poi siamo risaliti sul pulmino, abbiamo detto ciao a Enlit e siamo tornati alla scuola.Non mi sono sentita contenta quando Mirko aveva schiacciato un animalino:"se quell’animale Mirko lo lasciava stare io ero più contenta, felice".

Francesco: Ho fatto delle palline, ho sbagliato tutto con quel fango: E poi ho fatto le palline e poi sono andato ad aiutare a fare la montagna a Marco e Andrea e dopo sono andato ad aiutare a fare il ponte a Luca. Siamo andati al fiume con Enlit, ci ha fatto osservare un sacco di fiori. Enlit ha preso molte foglie e ci ha fatto sentire l’odore ed era la noce. Dopo ho aiutato Luca e dopo un po’ mi sono lavato le mani. Dopo avevamo preso quel bruco e Enlit con un bastone l’ ha preso e l’ ha rimesso su nella sua casa, nell’erba sotto terra. Dopo siamo andati via a casa con il pulmino e la Serena correva e l’ ha pestati tutti quelli fatti con il fango.

Giorgia: Siamo andati sopra il pulmino, poi siamo usciti dal pulmino e abbiamo visto Enlit la fatina. Siamo andati nel bosco, dobbiamo vedere le tracce, per terra le dobbiamo vedere. Poi ci ha fatto vedere un libro con le tracce di Bambi. Abbiamo visto il bruco che si muoveva e si "corciava" un po’, "corciava" vuol dire che diventa più piccolo. Allora abbiamo messo i sassi e Enlit ha preso una bottiglia di azzurro e l’ ha messa sopra i sassi, così ci ricordavamo dov’era. Allora siamo andati al fiume dove c’è il fango, abbiamo disegnato un castello, i mandarini, le mele, le aranci. Abbiamo visto le farfalle.

Marco C.:Io e Mirko ci lavavamo le mani nel fiume perché le avevamo tutte sporche di argilla e poi abbiamo ricominciato a fare una montagna. Siamo andati a casa di Enlit, ci ha detto : "benvenuti nella terra di Meraviglia!" E ha detto Enlit: "non camminate nell’erba alta perché ci sono degli animaletti che voi non potete vedere". Sono stato bene perché dava la mano a Enlit che è una fata. Il lombrico stava molto al sole e allora enlit l’ ha preso con le mani e l’ ha messo nell’ombra e dopo il lombrico è andato sotto terra. Abbiamo messo dei segni nei sassi con un colore blu chiaro per ricordare dov’era prima quando lo abbiamo trovato.

Asja: Sono andata nel pulmino, quando siamo partiti mi sono data una botta perché mi ero appoggiata al finestrino e "tan tan tan" mi faceva i botti. Siamo andati laggiù poi io sono scesa davanti alla casa di Enlit, era alla finestra e ci guardava. E’ venuta giù, ci siamo seduti in cerchio in un mucchietto d’erba e ha detto: "state attenti bambini perché gli animali molto piccoli non si vedono e non pestate nell’erba alta ci possono essere anche delle bisce. C’era una stradina, mi ricordo, quando siamo venuti giù io ho morsicato quel gambo dal fiore buono, sapeva di zucchero, di una ciliegia marcia, della fragola. Siamo arrivati dove c’era il fiume e io e la Miriana abbiamo fatto un pasticcio, dopo io avevo visto un castello, sono andata oltre e ho capito che dovevo aiutare, Enlit mi ha detto:" Asja per favore ci puoi aiutare? Vai a prendere i fiori."

Damjan: Luca, Marco C., Damjan dopo acqua, dopo andiamo all’acqua abbiamo giocato e abbiamo lavato le mani. Dopo andati tutti a casa con pulmino. Siamo amici Luca e anche Marco C.. Con le mani abbiamo preso la terra, dopo abbiamo giocato con la palla e dopo sono andati dentro tutti e dopo abbiamo messo a posto, tutti.Poi sono giocato con quella (sabbia).

Andrea: Con Enlit stavamo andando al fiume e poi abbiamo giocato con l’argilla, ci siamo sporcati le mani e poi siamo andati al fiume a pulirle. Con Enlit, quando era venuta qua, aveva un fiore per tutti che lo dovevamo fare con l’argilla e lo mettevamo nella mano. Io stavo bene, molto bene con Enlit. Abbiamo visto delle tracce all’uscita dal fiume.

Giada: Siamo andati a casa di Enlit e poi ci ha fatto profumare le foglie. Io mi sono divertita, che bella casa! Dico Enlit: "mica avrà il vestito?" e poi "avrà i pantaloni una fata?" Poi siamo andati nella strada e ci ha fatto vedere due cani. Ci ha portato giù e abbiamo visto il bruco e ci ha portato giù a lavorare con un pongo: l’argilla. Con Enlit, quel mucchio del castello l’abbiamo coperto con i sassi, poi ci abbiamo messo i fiori e poi l’abbiamo "coprita" un pochino così e poi li coprivamo un po’ con l’argilla. E poi quando tornavamo su alla scuola c’era un altro bruco e prendevamo i papaveri e poi siamo andati con il pulmino a scuola.

Benedetta: C’era il sole, poi c’era un albero, c’erano dei fiori. Abbiamo giocato con l’argilla, abbiamo lavato le mani al fiume, ci si mette giù e poi si lava le mani. Il pulmino ci ha portato da Enlit, ha parcheggiato vicino alla casa, siamo scesi dal pulmino e poi siamo rimasti molto alla Terra delle Meraviglie. Enlit ci ha fatto vedere degli animali, dei bruchi. Io sono stata bene con l’aria fresca, ho camminato, ho giocato con l’argilla.

Miriana: Mi è piaciuto quando avevo giocato con quella terra. Era stato bello quando avevamo visto delle farfalline oppure un bruco che l’avevamo messo nell’erba con un bastone. E l’avevamo spalmata con le mani la terra e allora ci siamo messi a fare una passeggiata e avevamo visto un fiore bianco, Enlit l’aveva preso e l’ ha sbucciato e l’ ha dato a tutti i bambini e alla Giorgia non piaceva e l’aveva buttato via, lo succhiavamo e poi eravamo saliti sul pulmino e siamo andati alla scuola dell’Infanzia e quando siamo ritornati la Fiorenza si era spaventata con tutta la terra sul pavimento.

Serena: Siamo andati col pulmino e dopo dentro quella casa c’era l’acqua del fiume e c’era la Enlit, poi siamo andati a vedere due lombrichi, poi abbiam visto la Enlit che ha messo dei colori nei sassi perché dopo li vediamo se erano andati via. Poi c’era i sassi, poi per terra ho visto tre lombrichi e poi ho visto la casa della Enlit. Io ero caduta una volta dove c’era il lombrico e una volta dove c’era il fiume. Poi sono andata a lavarmi le scarpe.                           Torna indietro