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A TU PER TU
CON LARTE Verifica e documentazione
anno scolastico 2002-2003 MOTIVAZIONE Lo scopo del progetto è di
mettere i ragazzi in rapporto con larte. Nella produzione si mettono in gioco
emozioni, elementi inconsci, svolte verso soluzioni di forme e colori a cui non
si era pensato. Condizione essenziale è far vivere i ragazzi in situazioni
creative che stimolino la nascita di idee e laffinamento della sensibilità, per
dare carattere personale allespressione. OBIETTIVI EDUCATIVI
- Favorire linterazione fra i tre ordini di scuola attraverso unesperienza comune; - favorire la relazione fra scuola e territorio;
- valorizzare la
cultura locale come segno di appartenenza al territorio: OBIETTIVI DIDATTICI
- Acquisire un metodo attraverso la ricerca di informazioni; - conoscere lopera di un artista locale dal punto di vista storico ed artistico; - ricercare documenti autentici, per acquisire notizie dal dipinto e sullautore; - analizzare le caratteristiche compositive e cromatiche del dipinto; - individuare le tecniche usate nellopera presa in esame;
- rielaborare
personalmente, con tecniche conosciute, quanto osservato. PERCORSO OPERATIVO
- Ricerca in biblioteca, per documentarsi sullesperienza umana e artistica di Evangelista da Piandimeleto; - laboratorio artistico a gruppi alternati: osservazione e riproduzione di opere darte; - collaborazione dellesperto nel territorio, Americo Salvatori, per lo svolgimento di particolari attività grafico-pittoriche e manipolative; - mostra-mercato di quadri; - fascicolo sulle attività svolte;
- giornata dedicata
allarte. TEMPI E DISCIPLINE COINVOLTE Lattività verrà svolta in ore di compresenza ed in ore eccedenti lorario di servizio. Docenti: Pigrucci, Cesaroni,
Pulisca; insegnanti della scuola per linfanzia e delle classi della scuola
elementare che aderiscono al progetto. VERIFICHE
In itinere (colloqui, produzione di testi scritti, lettura dellopera darte, rappresentazioni grafiche e pittoriche) e conclusiva (relazione finale sullattività svolta). Ricerca, studio e osservazione di alcune opere a lui attribuite. EVANGELISTA DA PIANDIMELETO Pittore marchigiano (1470-1459). E ricordato da un documento del 1483 come famulus di Giovanni Santi, padre di Raffaello, in relazione ad una testimonianza. Nel 1500 troviamo il suo nome con quello di Raffaello nel contratto per laltare di S. Nicola da Tolentino a Città di Castello e compare poi nei pagamenti per lopera nel 1501. Altri documenti lo ricordano attivo ad Urbino alla Cappella del SS. Sacramento, alla Cattedrale (1513-1522) e, con Timoteo Viti, alloratorio del Corpus Domini (1518). E stato definito come il primo maestro di Raffaello ed il VENTURI gli attribuisce alcune Muse della Galleria Corsini di Firenze, provenienti dalla Biblioteca del Duca di Urbino, ed altre opere che presentano elementi di tipo fiammingo legati alla cosmopolita cultura urbinate. In realtà non esiste alcuna opera certa. Agli inizi del 1900 dunque, anche se non si disponevano documenti, la critica ha cercato la possibilità di attribuirgli diverse opere che fossero espressione di un linguaggio complesso. Si voleva caratterizzare il primo maestro di Raffaello e non interessarsi esclusivamente allallievo del Santi. E. SCATASSA nei primi anni del 1900 argomenta così lattribuzione di due opere che si trovano a Sassocorvaro: Prima di essere scolaro del Santi Evangelista, avemmo la fortuna di scoprire nellarchivio notarile di Urbino: 1483, 30 settembre, Evangelista de Castro Plano Meleti famulus Johannis Sanctis pictoris de Urbino teste. Da semplice garzone, innamorato dellarte, si pose a studiare sotto la guida del Santi. Morto il quale e ritornato da Bologna il Viti, si può supporre che si associasse con lui come è noto tennero bottega insieme. Ricordato tutto ciò e le due maniere del Santi e del Viti che riscontriamo nella descrizione della Madonna in trono e la Crocifissione di Sassocorvaro, nonché la vicinanza di Piandimeleto (suo paese natale) con Sassocorvaro e dei due pittori allora di grido, viventi in Urbino (Viti ed Evangelista) e la tradizione del paese, non resta che proclamare Evangelista stesso autore dellimportante tavola di Sassocorvaro e dellaffresco che si conserva nella chiesa di S. Francesco. MADONNA IN TRONO CON BAMBINO E SANTI Sassocorvaro
Palazzo Comunale (tempera su tavola) Lopera è nota come Madonna di Sassocorvaro. E. SCATASSA nel 1901 la annovera fra le opere sconosciute di Evangelista. La pala rappresenta la Vergine seduta sopra un trono con il Bambino Gesù sulle ginocchia. La Madonna ha la fronte ampia, il naso profilato e la bocca sorridente. Indossa una veste adorna di fiorellini. Il manto azzurro le scende con grazia dalla spalla destra e con le pieghe termina sul piano del gradino. Il Bambino ha lineamenti delicati ed è una delle più belle parti del quadro. S. Sebastiano, a destra della Vergine, evidenzia nellautore una profonda conoscenza del vero. A sinistra è raffigurato S. Rocco che il CALZINI attribuisce a Giovanni Santi, il primo maestro di Evangelista. Ai lati del trono è rappresentata unamena campagna in lontananza, colline coronate di turrita castella. MUSA ERATO
Firenze Galleria Corsini Lopera è stata attribuita a Giovanni Santi, padre di Raffaello. Gli studiosi notarono che alla sua arte mancava quella scintilla di vita che ravviva le opere di un vero artista. Il professor Venturi ha riscontrato la mano di un altro artista che si allontana dallarte rude e volgare del maestro per una certa grazia e morbidezza di segno e superiorità di sentimento. Questo pittore è Evangelista da Piandimeleto. Nella Musa Erato i lineamenti del viso sono fortemente segnati. I capelli che scendono abbondanti e inanellati sono resi vivi da piccole luci bianche (la caratteristica del nostro pittore) che mettono in evidenza i contorni delle lunghe dita, delle labbra. Nel panneggio delle maniche le pieghe ondeggiano e si rincorrono come piccole onde. Lopera nel suo insieme mostra un disegno più netto e preciso di quelle tradizionalmente attribuite al Santi CRISTO CROCIFISSO TRA S. NICOLO S. ROCCO E S. SEBASTIANO Sassocorvaro
Chiesa di S. Francesco (affresco) Il Redentore crocifisso ha il capo chino, gli occhi mesti e sereni. Questa figura però, secondo E. SCATASSA, presenta alcuni difetti: la testa è piccola e le braccia sono segnate in modo poco naturale, se si pensa al peso del corpo. A destra è rappresentato S. Nicolò che nella mano destra tiene un libro chiuso e nella sinistra la palma del martirio che offre a Cristo. Questa figura tanto nel disegno che nel colorito è resa così bene che pare dipinta da mano moderna; i dettagli sono così ben eseguiti che paiono usciti dallo stesso pennello di Timoteo Viti. Anche se la composizione non è perfetta, perché le figure dei Santi toccano con la testa le braccia del Crocifisso, in questo lavoro si trova maggior freschezza di esecuzione e forza di colorito. E. SCATASSA ritiene che questa opera sia posteriore alla pala daltare posta in Municipio, in quanto si nota il passaggio dalla maniera del Santi a quella del Viti. Viene datata fra gli anni 1500-1505 Partecipano al Progetto: 1) la scuola dellinfanzia di Piandimeleto 2) la 2° - 3° - 4° classe elementare 3) prima A e B della scuola media. IL progetto è stato diviso in due parti: nel primo periodo i ragazzi di ogni ordine di scuola, separatamente, si sono documentati sul pittore Evangelista da Piandimeleto e hanno potuto osservare laffresco attribuito a lui collocato nella chiesa di Piandimeleto. Da febbraio a maggio si è svolto il laboratorio artistico con 2 interventi iniziali del pittore locale Americo Salvatori che ha pitturato con i ragazzi e ha suscitato la loro curiosità per il passato e per i soggetti religiosi. Nellincontro settimanale si sono ritrovati 20 ragazzi tra materna elementare e media con la presenza costante della Prof. di educazione artistica, uninsegnante della scuola elementare e uninsegnante della scuola dellinfanzia. Ogni ragazzo ha partecipato almeno 1 volta con il pittore e 2 volte al laboratorio. Al termine del progetto abbiamo
allestito una mostra con gli elaborati pittorici dei ragazzi che hanno
partecipato con impegno ed entusiasmo e si sono espressi così: Domanda. Ti piace questo
laboratorio? Perché? SCUOLA MEDIA
- Si, perché ci sono delle nuove tecniche e i dipinti bellissimi. - Si, perché si disegna e qui non cè lezione e ci rilassiamo - Si, perché mi piace disegnare - Si, perché ci sono i cartelloni del pittore - Si, perché si lavora insieme, si scopre ciò che ad esempio qualcuno pensa qualcosa e non riesce a scoprirlo, scopre i sentimenti - Si, perché si fa un lavoro interessante - Si,secondo me si può svolgere unattività che è istruttiva e anche divertente - Si perché si fanno delle belle cose - Si, perché Americo ci ha insegnato come si fanno i disegni e ha disegnato insieme a noi. - Così, così, perché si lavora troppo - Per me è bello perché si saltano le materie di sopra, perché si impara a disegnare - Si, perché artistica è una materia che mi piace e perché sono insieme le varie classi - Si, perché mi piace disegnare - Si,perché a me è sempre piaciuto disegnare quindi ora ho potuto migliorare la tecnica per rappresentare queste immagini - Mi piace perché aiuta a creare i disegni che non avremmo mai pensato di fare - Si, perché si disegna e non si studia - Si, perché impari delle cose nuove, impari a disegnare - Si, perché ho imparato e scoperto tecniche nuove per disegnare - Si, perché è un progetto bello, perché possiamo imparare molte cose su Dio, Gesù, come era la sua figura. - Si, perché Americo ci ha insegnato molte cose, per esempio quando un disegno deve avere la luce e poi perché siamo tutti insieme. - Si, perché mi piace disegnare e stare insieme agli altri.
SCUOLA ELEMENTARE
- Mi è piaciuto disegnare langelo - E stata una bella esperienza, abbiamo imparato a disegnare meglio e ad osservare immagini sacre - Mi ha incuriosito - A me piace sempre disegnare e pitturare, mi diverte - Si, perché posso vedere la mia cugina, è unora di disegno che mi piace - Si può disegnare, si può stare con gli amici - Si, perché si disegna, si pittura - Si, perché si colora - Embè, perché non son tanto bravo a disegnare - Si,perché puoi sbizzarrire le idee - Si, perché mi piacciono le cose che si fanno infatti adesso mi sto molto divertendo - Moltissimo, perché quando vengo qui mi piace pitturare - Si, perché facciamo i disegni - Si, perché mi piace pastrocchiare - Si, perché si parla di Dio che è una Persona buona - Si, perché sto insieme agli amici e mi piace disegnare - Si, perché i disegni sono molto belli e mi piace come sono stati fatti. - Si, perché si impara a disegnare, si lavora con Americo. Questesperienza mi piace perché abbiamo passato un bel giorno con Americo a disegnare gli Angeli.
SCUOLA DELL'INFANZIA
- Si,perché ci sono gli altri bambini - Si,perché si disegna e mi piace quello che abbiamo fatto - Si, perché faccio tanti disegni - Non so, perché mi fa stancare - Si, mi è piaciuta lesperienza, vorrei già essere in questa scuola nuova - E bello perché a me piace molto fare i disegni - Si perché ho fatto Gesù con le braccia e con la Croce - Si, perché si fanno delle cose belle e poi perché ci sono i bambini di tutte le classi - Si, mi piace pitturare - Si, perché è la scuola di Cristiano. - Si, perché quando ho finito la materna vado alla scuola elementare. Interazione bambini di 4 anni sullaffresco Cristo crocifisso con la Vergine, San Giovanni Evangelista e la Maddalena attribuito a Evangelista da Piandimeletodurante la visita nella chiesa di Piandimeleto. Gruppo di bambini di 4 anni : Matteo - Alessandro - Greta - Lucrezia - Luca - Sohfian -Piera -Erika -Giorgia 1-M- ti ricordi quando Gesù muore? 2-Ins- cosa vuoi dire Matteo 3-M- che lhanno messo nella tomba, che la croce è una tomba 4- Ins- cosa vedete in quel quadro? 5-A-vedo Gesù attaccato alla croce 6-Gr-vedo Giuseppe e Maria 7-Luca-vedo Giuseppe e Maria e il piccolo 8-L-no, non si vede niente, è tutto rovinato 9-Ins-Ma è un quadro? 10-M- è un quadro fatto di creta 11-Ins- allora io lo posso portare a casa 12-M- no perché è una creta appiccicosa 13-A- è attaccato al muro, cè il cemento, è diventato duro 14-L- non si stacca più da lì 15-Ins- che cosa ci vedete? 16-M- la gonna di Maria, i capelli lunghi le mani di Maria, le mani di Giuseppe 17-P- io vedo che Lui è morto perché lì ci sono delle gocce tutte rosse, il vestito bianco, i piedi 18-A- perché ci sono i buchi? 19-Ins- è tutto rovinato ha detto Lucrezia prima 20-Luca- vedo la mamma di Giuseppe, Gesù morto, il sangue 21-Ins- Guardiamo i colori? 22-M- il nero e larancione scuro 23-L- di tutti i colori 24-Luca-arancione e poi vedo Gesù 25-S- vedo il quadro, vedo scuro 26-P- rosso e nero grigio 27-A- arancione scuro 28-Gr-i capelli rossi e le mani rosa 29-E- viola e verde 30-G- giallo scuro, viola e verde scuro 31-Ins- A scuola noi possiamo rifare i colori 32-M-dipende dal colore giusto 33-A- per fare il bianco si prende il giallo 34-M- per fare il rosa si prende il bianco e il rosso 35-L- per fare lazzurro si prende arancione e grigio 36G- verde chiaro e azzurro per fare il verde scuro 37P- arancione scuro con il rosso e con il verde 38-M- io vedo il nero, se cè un nero il nero non si fa, lo compri il nero 39-Ins- se mischiamo dei colori non viene il nero? 40-M e L- se mischiamo tanti colori viene può darsi il nero 41-A- no non viene 42-M- vedo delle lettere nella croce, è un quadro senza foto.
Conclusioni: Interesse,impegno ed entusiasmo da parte dei bambini. |
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