Home
POF
CONTINUITA'
PROGETTO MUSICA
SCUOLA PRIMARIA
RETEMAR2004
RETEMAR2006
SCUOLA DELL'INFANZIA
MONUMENTI
S.SECONDARIA DI 1°GRADO
HANDICAP
I progetti dell'Istituto
Al Castello bello..bello..
Le meraviglie dell'orto

A  TU PER TU CON L’ARTE

Verifica e documentazione anno scolastico 2002-2003

  Progetto di attività grafico – pittorica in continuità.

MOTIVAZIONE

Lo scopo del progetto è di mettere i ragazzi in rapporto con l’arte. Nella produzione si mettono in gioco emozioni, elementi inconsci, svolte verso soluzioni di forme e colori a cui non si era pensato. Condizione essenziale è far vivere i ragazzi in situazioni creative che stimolino la nascita di idee e l’affinamento della sensibilità, per dare carattere personale all’espressione. 

OBIETTIVI EDUCATIVI

-         Favorire l’interazione fra i tre ordini di scuola attraverso un’esperienza comune;

-         favorire la relazione fra scuola e territorio;

-         valorizzare la cultura locale come segno di appartenenza al territorio:

OBIETTIVI DIDATTICI

-         Acquisire un metodo attraverso la ricerca di informazioni;

-         conoscere l’opera di un artista locale dal punto di vista storico ed artistico;

-         ricercare documenti autentici, per acquisire notizie dal dipinto e sull’autore;

-         analizzare le caratteristiche compositive e cromatiche del dipinto;

-         individuare le tecniche usate nell’opera presa in esame;

-         rielaborare personalmente, con tecniche conosciute, quanto osservato.

PERCORSO OPERATIVO

-         Ricerca in biblioteca, per documentarsi sull’esperienza umana e artistica di Evangelista da Piandimeleto;

-         laboratorio artistico a gruppi alternati: osservazione e riproduzione di opere d’arte;

-         collaborazione dell’esperto nel territorio, Americo Salvatori, per lo svolgimento di particolari attività grafico-pittoriche e manipolative;

-         mostra-mercato di quadri;

-         fascicolo sulle attività svolte;

-         giornata dedicata all’arte.

TEMPI E DISCIPLINE COINVOLTE

L’attività verrà svolta in ore di compresenza ed in ore eccedenti l’orario di servizio.

Docenti: Pigrucci, Cesaroni, Pulisca; insegnanti della scuola per l’infanzia e delle classi della scuola elementare che aderiscono al progetto.

VERIFICHE

In itinere (colloqui, produzione di testi scritti, lettura dell’opera d’arte, rappresentazioni grafiche e pittoriche) e conclusiva (relazione finale sull’attività svolta).

Ricerca, studio e osservazione di alcune  opere a lui attribuite.

EVANGELISTA DA PIANDIMELETO

Pittore marchigiano (1470-1459). E’ ricordato da un documento del 1483 come famulus di Giovanni Santi, padre di Raffaello, in relazione ad una testimonianza. Nel 1500 troviamo il suo nome con quello di Raffaello nel contratto per l’altare di S. Nicola da Tolentino a Città di Castello e compare poi nei pagamenti per l’opera nel 1501. Altri documenti lo ricordano attivo ad Urbino alla Cappella del SS. Sacramento, alla Cattedrale (1513-1522) e, con Timoteo Viti, all’oratorio del Corpus Domini (1518).

E’ stato definito come il primo maestro di Raffaello ed il VENTURI gli attribuisce alcune Muse della Galleria Corsini di Firenze, provenienti dalla Biblioteca del Duca di Urbino, ed altre opere che presentano elementi di tipo fiammingo legati alla cosmopolita cultura urbinate. In realtà non esiste alcuna opera certa.

Agli inizi del 1900 dunque, anche se non si disponevano documenti, la critica ha cercato la possibilità di attribuirgli diverse opere che fossero espressione di un linguaggio complesso. Si voleva caratterizzare “il primo maestro di Raffaello” e non interessarsi esclusivamente all’allievo del Santi.

E. SCATASSA nei primi anni del 1900 argomenta così l’attribuzione di due opere che si trovano a Sassocorvaro: “Prima di essere scolaro del Santi Evangelista, avemmo la fortuna di scoprire nell’archivio notarile di Urbino: 1483, 30 settembre, Evangelista de Castro Plano Meleti famulus Johannis Sanctis pictoris de Urbino teste. Da semplice garzone, innamorato dell’arte, si pose a studiare sotto la guida del Santi. Morto il quale e ritornato da Bologna il Viti, si può supporre che si associasse con lui … come è noto tennero bottega insieme. Ricordato tutto ciò e le due maniere del Santi e del Viti che riscontriamo nella descrizione della Madonna in trono e la Crocifissione di Sassocorvaro, nonché la vicinanza di Piandimeleto (suo paese natale) con Sassocorvaro e dei due pittori allora di grido, viventi in Urbino (Viti ed Evangelista) e la tradizione del paese, non resta che proclamare Evangelista stesso autore dell’importante tavola di Sassocorvaro e dell’affresco che si conserva nella chiesa di S. Francesco.”

MADONNA IN TRONO CON BAMBINO E SANTI

Sassocorvaro Palazzo Comunale        (tempera su tavola)

L’opera è nota come Madonna di Sassocorvaro. E. SCATASSA nel 1901 la annovera fra le opere sconosciute di Evangelista. La pala rappresenta la Vergine seduta sopra un trono con il Bambino Gesù sulle ginocchia. La Madonna ha la fronte ampia, il naso profilato e la bocca sorridente. Indossa una veste adorna di fiorellini. Il manto azzurro le scende con grazia dalla spalla destra e con le pieghe termina sul piano del gradino. Il Bambino ha lineamenti delicati ed è una delle più belle parti del quadro. S. Sebastiano, a destra della Vergine, evidenzia nell’autore una profonda conoscenza del vero. A sinistra è raffigurato S. Rocco che il CALZINI attribuisce a Giovanni Santi, il primo maestro di Evangelista. Ai lati del trono è rappresentata un’amena campagna in lontananza, colline “coronate di turrita castella”.

MUSA ERATO  Firenze Galleria Corsini

L’opera è stata attribuita a Giovanni Santi, padre di Raffaello. Gli studiosi notarono che alla sua arte mancava quella “scintilla di vita che ravviva le opere di un vero artista”. Il professor Venturi ha riscontrato la mano di un altro artista che si allontana dall’arte rude e volgare del maestro per una certa grazia e morbidezza di segno e superiorità di sentimento. Questo pittore è Evangelista da Piandimeleto. Nella Musa Erato i lineamenti del viso sono fortemente segnati. I capelli che scendono abbondanti e inanellati sono resi “vivi” da piccole luci bianche (la caratteristica del nostro pittore) che mettono in evidenza i contorni delle lunghe dita, delle labbra. Nel panneggio delle maniche le pieghe ondeggiano e si rincorrono come piccole onde. L’opera nel suo insieme mostra un disegno più netto e preciso di quelle tradizionalmente attribuite al Santi

CRISTO CROCIFISSO TRA S. NICOLO’ S. ROCCO E S. SEBASTIANO

Sassocorvaro Chiesa di S. Francesco (affresco)

Il Redentore crocifisso ha il capo chino, gli occhi mesti e sereni. Questa figura però, secondo E. SCATASSA, presenta alcuni difetti: la testa è piccola e le braccia sono “segnate in modo poco naturale, se si pensa al peso del corpo”. A destra è rappresentato S. Nicolò che nella mano destra tiene un libro chiuso e nella sinistra la palma del martirio che offre a Cristo.

Questa figura “tanto nel disegno che nel colorito è resa così bene che pare dipinta da mano moderna; i dettagli sono così ben eseguiti che paiono usciti dallo stesso pennello di Timoteo Viti”. Anche se la composizione non è perfetta, perché le figure dei Santi toccano con la testa le braccia del Crocifisso, in questo lavoro si trova maggior freschezza di esecuzione e forza di colorito. E. SCATASSA ritiene che questa opera sia posteriore alla pala d’altare posta in Municipio, in quanto si nota il passaggio dalla maniera del Santi a quella del Viti. Viene datata fra gli anni 1500-1505

Partecipano al Progetto:

1)        la scuola dell’infanzia di Piandimeleto

2)  la 2° -  3° - 4°  classe elementare

3)      prima A e B della scuola media.

IL progetto è stato diviso in due parti:

nel primo periodo i ragazzi di ogni ordine di scuola, separatamente,  si sono documentati sul pittore “Evangelista da Piandimeleto” e hanno potuto osservare l’affresco attribuito a lui collocato nella chiesa di Piandimeleto.

Da febbraio a maggio si è svolto il laboratorio artistico con 2 interventi iniziali del pittore locale Americo Salvatori che ha pitturato  con i ragazzi e ha suscitato la loro curiosità per il passato e per i soggetti religiosi.

Nell’incontro settimanale si sono ritrovati 20 ragazzi tra materna elementare e media con la presenza costante della Prof. di educazione artistica, un’insegnante della scuola elementare e un’insegnante della scuola dell’infanzia.

Ogni ragazzo ha partecipato almeno 1 volta con il pittore e 2 volte al laboratorio.

Al termine del progetto abbiamo allestito una mostra con gli elaborati pittorici dei ragazzi che hanno partecipato con impegno ed entusiasmo e si sono espressi così:

Domanda. Ti piace questo laboratorio? Perché?

SCUOLA MEDIA

-         Si, perché ci sono delle nuove tecniche e i dipinti bellissimi.

-         Si, perché si disegna e qui non c’è lezione e ci rilassiamo

-         Si, perché mi piace disegnare

-         Si, perché ci sono i cartelloni del pittore

-         Si, perché si lavora insieme, si  scopre ciò che… ad esempio qualcuno pensa qualcosa e non riesce a scoprirlo, scopre i sentimenti

-         Si, perché si fa un lavoro interessante

-         Si,secondo me si può svolgere un’attività che è istruttiva e anche divertente

-         Si perché si fanno delle belle cose

-         Si, perché Americo ci ha insegnato come si fanno i disegni e ha disegnato insieme a noi.

-         Così, così, perché si lavora troppo

-         Per me è bello perché si saltano le materie  di sopra, perché si impara a disegnare

-         Si, perché artistica è una materia che mi piace e perché sono insieme le varie classi

-         Si, perché mi piace disegnare

-         Si,perché a me è sempre piaciuto disegnare quindi ora ho potuto migliorare la tecnica per rappresentare queste immagini

-         Mi piace perché aiuta a creare i disegni che non avremmo mai pensato  di fare

-         Si, perché si disegna e non si studia

-         Si, perché  impari delle cose nuove, impari a disegnare

-         Si, perché ho imparato e scoperto  tecniche nuove per disegnare

-         Si, perché è un progetto bello, perché possiamo imparare molte cose su Dio, Gesù, come era la sua figura.

-         Si, perché Americo ci ha insegnato molte cose, per esempio quando un disegno deve avere la luce e poi perché siamo tutti insieme.

-         Si, perché mi piace disegnare e stare insieme agli altri.

SCUOLA ELEMENTARE

 -  Mi  è piaciuto disegnare l’angelo

-   E’ stata una bella esperienza, abbiamo imparato a disegnare meglio e ad   osservare immagini sacre

-         Mi ha incuriosito

-         A me piace sempre disegnare e pitturare, mi diverte

-         Si, perché posso vedere la mia cugina, è un’ora di disegno che mi piace

-         Si può disegnare, si può stare con gli amici

-         Si, perché si disegna, si pittura

-         Si, perché si colora

-         Embè, perché non son tanto bravo a disegnare

-         Si,perché puoi sbizzarrire le idee

-         Si, perché mi piacciono le cose che si fanno infatti adesso mi sto  molto divertendo

-         Moltissimo, perché quando vengo qui mi piace pitturare

-         Si, perché facciamo i disegni

-         Si, perché mi piace pastrocchiare

-         Si, perché si parla di Dio che è una Persona buona

-         Si, perché sto insieme agli amici e mi piace disegnare

-         Si, perché i disegni sono molto belli e mi piace come sono stati fatti.

-         Si, perché si impara a disegnare, si lavora con Americo. Quest’esperienza mi piace perché abbiamo passato un bel giorno con Americo a disegnare gli Angeli.

SCUOLA DELL'INFANZIA

     -     Si,perché ci sono gli altri bambini

-         Si,perché si disegna e mi piace quello che abbiamo fatto

-         Si, perché faccio tanti disegni

-         Non so, perché mi fa stancare

-         Si, mi è piaciuta l’esperienza, vorrei già essere in questa scuola nuova

-         E’ bello perché a me piace molto fare i disegni

-         Si perché ho fatto Gesù con le braccia e con la Croce

-         Si, perché si fanno delle cose belle e poi perché ci sono i bambini di tutte le classi

-         Si, mi piace pitturare

-         Si, perché è la scuola di Cristiano.

-         Si, perché quando ho finito la materna vado alla scuola elementare.

 

Interazione bambini di 4 anni sull’affresco “Cristo crocifisso con la Vergine, San Giovanni Evangelista e la Maddalena” attribuito a “Evangelista da Piandimeleto”durante la visita nella chiesa di Piandimeleto.

Gruppo di bambini di 4 anni : Matteo  - Alessandro  - Greta    - Lucrezia  - Luca   - Sohfian  -Piera   -Erika   -Giorgia  

1-M- ti ricordi quando Gesù muore?

2-Ins- cosa vuoi dire Matteo

3-M- che l’hanno messo nella tomba, che la croce è una tomba

4- Ins- cosa vedete in quel quadro?

5-A-vedo Gesù attaccato alla croce

6-Gr-vedo Giuseppe e Maria

7-Luca-vedo Giuseppe e Maria e il piccolo

8-L-no, non si vede niente, è tutto rovinato

9-Ins-Ma è un quadro?

10-M- è un quadro fatto di creta

11-Ins- allora io lo posso portare a casa

12-M- no perché è una creta appiccicosa

13-A- è attaccato al muro, c’è il cemento, è diventato duro

14-L- non si stacca più da lì

15-Ins- che cosa ci vedete?

16-M- la gonna di Maria, i capelli  lunghi le mani di Maria, le mani di Giuseppe 

17-P- io vedo che Lui è morto perché lì ci sono delle gocce tutte rosse, il vestito bianco, i piedi

18-A- perché ci sono i buchi?

19-Ins- è tutto rovinato ha detto Lucrezia prima

20-Luca- vedo la mamma di Giuseppe, Gesù morto, il sangue

21-Ins- Guardiamo i colori?

22-M- il nero e l’arancione scuro

23-L- di tutti i colori

24-Luca-arancione e poi vedo Gesù

25-S- vedo il quadro, vedo scuro

26-P- rosso e nero grigio

27-A- arancione scuro

28-Gr-i capelli rossi e le mani rosa

29-E- viola e verde

30-G- giallo scuro, viola e verde scuro

31-Ins- A scuola noi possiamo rifare i colori

32-M-dipende dal colore giusto

33-A- per fare il bianco si prende il giallo

34-M- per fare il rosa si prende il bianco e il rosso

35-L- per fare l’azzurro si prende arancione e grigio

36G- verde chiaro e azzurro per fare il verde scuro

37P- arancione scuro con il rosso e con il verde

38-M- io vedo il nero, se c’è un nero il nero non si fa, lo compri il nero

39-Ins- se mischiamo dei colori non viene il nero?

40-M e L- se mischiamo tanti colori viene può darsi il nero

41-A- no non viene

42-M- vedo delle lettere nella croce, è un quadro senza foto.

 

 

Disegni dell'affresco attribuito a "Evangelista da Piandimeleto"

 

 

Il pittore

 Gli  angeli in bianco e nero

 

        La  croce

 

           La crocifissione

                           

         La croce

Conclusioni: Interesse,impegno ed entusiasmo da parte dei bambini.

Home POF CONTINUITA' PROGETTO MUSICA SCUOLA PRIMARIA RETEMAR2004 RETEMAR2006 SCUOLA DELL'INFANZIA MONUMENTI S.SECONDARIA DI 1°GRADO HANDICAP I progetti dell'Istituto Al Castello bello..bello.. Le meraviglie dell'orto

 Inserire qui i copyright o altre informazioni sui diritti di proprietà.
Per problemi o domande su questo sito Web contattare [sm.piandimeleto@provincia.ps.it].
Ultimo aggiornamento: 20-02-10.