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a.s. 2003-2004 AMBITOLINGUAGGI ESPRESSIVI
GIRO GIRO TONDO
TUTTI GIU PER TERRA
E SI PASSA, PASSA, PASSA E SI PASSERA
Premessa Lacquisizione di più mezzi espressivi, fondamentale per la crescita del bambino che avverte ogni giorno di più lesigenza di esprimersi in modi diversi, non deve limitarsi alle attività proprie dei vari linguaggi: verbale, gestuale-motorio, musicale, grafico, ecc., ma va completata da attività che favoriscano il passaggio dall'uno all'altro, cioè il collegamento tra due o più mezzi espressivi. I vari linguaggi espressivi sono ricchi di proprietà e possibilità da scoprire, possedere, utilizzare, non solo nell'ambito specifico di ognuno di essi ma anche nei collegamenti reciproci. Ogni linguaggio naturalmente viene usato, analizzato e interpretato dai bambini e dalle bambine con minore o maggiore padronanza e profondità secondo il grado di acculturazione, ma anche secondo gli stimoli ricevuti. E' bene perciò che i bambini siano opportunamente stimolati nell'ambito di ogni linguaggio a: · ricercare-esplorare-manipolare; · produrre liberamente suoni o gesti o rappresentazioni grafico-pittoriche; · analizzarli: com'é questo suono? quest'altro? questo gesto? questo disegno ; · interpretarli : che cosa può significare questo suono? o questo gesto? a che cosa fa pensare? (sorpresa, paura, stanchezza, gioia, tristezza ) Questa modalità di lavoro permette ai bambini e alle bambine di sviluppare ed affinare, in modo cosciente, le capacità espressive, così da poterle usare con prontezza e consapevolmente; facilita inoltre il collegamento tra i vari linguaggi (fare dei suoni che imitano quei gesti o tracciare segni che imitano quei suoni...) Musica e movimentoDue realtà autonome ma strettamente collegate: in quanto senza movimento non si producono suoni, a cominciare dal movimento delle corde vocali, e la percezione sonora induce generalmente una reazione motoria e il movimento include molte componenti ritmiche (per esempio il passo e la corsa) È importante che i due elementi siano collegati nelle attività da proporre ai bambini a vantaggio ora dell'uno ora dell'altro: le attività di libera interpretazione ritmico-motoria facilitano lo sviluppo del senso ritmico; i giochi e le esperienze di ricerca e improvvisazione gestuale-motoria traggono vantaggio se organizzate in modo ritmato o sostenute da brani ritmici o musicali in genere. Non bisogna dimenticare inoltre che, per il bambino che frequenta la S.d.I., il corpo, e quindi il movimento, è uno dei mezzi d' espressione privilegiati e l'educazione motoria è fondamentale per la piena realizzazione della personalità a tutti livelli (fisico, intellettuale, sociale, emotivo...). I giochi e le attività che si proporranno, nellinterazione reciproca tra musica/movimento, aiuteranno il bambino, non solo a sviluppare il senso del ritmo e la percezione sonora ma anche a conoscere e dominare il proprio corpo, ad esprimersi intenzionalmente mediante esso, ad entrare in rapporto con lo spazio, gli altri e con la realtà circostante in modo equilibrato e costruttivo. Perché i giochi cantati tradizionali?La musica e il movimento rappresentano gli elementi più caratteristici dei giochi cantati: tutte le varie evoluzioni-gioco sono scandite da un ritmo stabilito dal canto Musica e movimento formano il gioco stesso. Il valore musicale e motorio di questi giochi sta nel fatto che essi richiedono ai bambini movimenti ritmici e ginnici senza essere per questo ginnastica o danza. Il gioco ha un valore complessivo e un significato complesso per il bambino che vi partecipa. L'interesse al gioco non è solo motivato dal fatto che per svolgere questa attività egli ha modo di sperimentare il proprio corpo, correndo, saltando, compiendo evoluzioni più o meno complesse. Lo stesso discorso vale per I'aspetto musicale che è anch'esso inserito in un contesto che motiva l'apprendimento ritmico e melodico. I bambini piccoli non amano ascoltare la musica rimanendo seduti e immobili: il ritmo proviene dal movimento e può essere meglio assimilato quando il corpo partecipa dell'andamento musicale. Dentro ai giochi cantati vi sono le risposte ad una serie di esigenze infantili: essi sono un esperienza che si compie in gruppo; consentono al bambino di sentirsi parte, come di differenziarsi da un insieme; permettono di agire in sintonia, come di prendere iniziative; offrono la possibilità di esporsi, di rendere esplicite simpatie o rifiuti, di saggiare capacità o possibilità o melodiche o di movimento, di affrontare in una situazione protetta emozioni o paure... Sono insomma situazioni dinamiche ordinate in quanto ripresentano spezzoni di vita associata, articolata secondo le regole precise in una successione coordinata e connessa. I giochi cantati non sono ricchi solo di valenze relazionali, emotive, motorie, musicali, ma offrono lopportunità di apprendimenti percettivi e linguistici. Essi richiedono una continua associazione spazio-temporale e, perché il gioco diventi possibile, concetti topologici e geometrici e logici. Le figurazioni e i movimenti nello spazio vengono scanditi dal canto ed ogni frase musicale corrisponde ad uno spazio da percorrere. Ogni giocatore deve adattare sé allo spazio, al tempo, alle regole del gioco, alla presenza di altri giocatori e contemporaneamente deve sapersi destreggiare tra le varie posizioni spaziali che sono richieste dal gioco: di fronte, di fianco, davanti, dietro, prima di, dopo di ecc. La componente linguistica dei giochi cantati presenta caratteristiche particolari perché ci troviamo di fronte a testi già strutturati, che i bambini devono imparare e ripetere. Anche quando, ad esempio, cè un dialogo fra un giocatore e il cerchio o fra una riga e l'altra, le domande e le risposte sono già formulate. Ripetendo i testi dei giochi i bambini consolidano il loro linguaggio e nello stesso tempo memorizzano le strofe più facilmente di una comune poesia. Questi testi, proprio perché appresi per trasmissione orale, presentano una quantità infinita di varianti: gruppi di bambini della stessa città o paese cantano le strofe dei giochi più comuni con parole differenti rispetto a quelle che adoperano coetanei che magari abitano poco lontano. Poiché la variante più semplice che i bambini apportano al linguaggio dei giochi cantati è quella di inserire una parola al posto di unaltra secondo una regola di assonanza ritmica e di rispetto della rima, si potrà giocare a creare altri giochi cantati, che contengano le stesse regole, ma storie diverse. Ipotesi progettualeVerificare come, attraverso una accurata formazione in presenza e a distanza, un continuo scambio dialogo-confronto sulle esperienze e lintroduzione delle NT, si possano creare attitudini e competenze di tipo espressivo e comunicativo nellambito del movimento e sonoro- musicale. Percorso nel mondo sonoro · ESPLORAZIONE E MANIPOLAZIONE DEL SUONO Il nostro corpo La voce Lambiente Gli strumenti musicali · RICONOSCIMENTO Attività di riconoscimento con tutto il materiale sonoro che via via si va scoprendo (corpo, oggetti dellambiente, strumenti ). · ANALISI, CONFRONTO, CLASSIFICAZIONE, GRADAZIONE · PRODUZIONE di suoni · IMITAZIONE ED USO CREATIVO DEL SUONO Importanti sono le attività, le esperienze, basate sullimitazione; tra tutte il canto occupa un posto particolare. È importante che i bambini imparino canti di vario genere, tratti soprattutto dal patrimonio popolare: filastrocche, girotondi, conte, ninna-nanne, storie, ecc., che oltre a porre le basi per una futura alfabetizzazione musicale, permettono l'educazione della voce e lo sviluppo dell'orecchio. L'esperienza del canto costituisce inoltre un momento espressivo, conoscitivo, socializzante (nel canto collettivo); è fonte di soddisfazione affettiva, momento di crescita e comprensione delle proprie tradizioni. Non è facile scegliere bene dei canti per bambini: occorre fare attenzione al testo verbale e musicale. Per quanto riguarda il testo verbale è importante che contenga storie, azioni, descrizioni, che possano rivestire un certo interesse per i bambini o perché familiari, o perché sono buffe, o perché apportano nuovi elementi di conoscenza, ecc. Un testo di tipo statico, contemplativo, che contenga frasi esclamative sui sentimenti o, peggio, un testo insulso o retorico non può che annoiare ed essere dannoso. Sotto il profilo musicale occorre attenzione all'estensione vocale dei bambini che inizialmente è molto limitata e si amplia con gradualità (per cui è scorretto far cantare musiche non pensate per bambini, inadatte sia per estensione che per forme melodiche. Finalita · Sviluppare l'interesse e l'attenzione nei confronti dei fenomeni sonori · Attivare una matura possibilità di produzione e fruizione, attraverso la ricerca tecnica e la varietà strumentale (corpo e strumenti) di suoni, segni, gesti, rappresentazioni ; · Acquisire un atteggiamento critico · Salvaguardare le risorse immaginative e ideative che la comunicazione mass-mediale rischia di soffocare; · Sviluppare una creatività ordinata e produttiva · Favorire la conoscenza dei moduli sonori caratteristici della propria cultura · Favorire lintegrazione dei bambini stranieri attraverso la scoperta e valorizzazione delle differenze (i linguaggi espressivi, avvalendosi di codici non verbali, sono comprensibili senza dover ricorrere a mediazioni ulteriori) OBIETTIVI COMPORTAMENTALIRispetto delle regole concordate tra ladulto e i bambini sui comportamenti da assumere nel gioco/attività Rispetto delle proposte/idee altrui Rispetto dei lavori altrui Capacità di adempiere a semplici consegne Sviluppo del senso di responsabilità nei confronti degli oggetti e degli spazi Capacità di condividere con i compagni/e materiali e strumenti Capacità di collaborare nella progettazione e realizzazione di un lavoro OBIETTIVI 4 anni Sviluppo della capacità di ascolto Capacità di acquisire consapevolezza dei propri interventi sui materiali (ricerca-esplorazione-manipolazione) e dei risultati ottenuti Sviluppo della coordinazione grosso-motoria Capacità di riferire lesperienza vissuta, i propri sentimenti e stati danimo Capacità di comunicare il significato che si attribuisce alle proprie produzioni sonore/motorie Capacità di esplicitare le modalità operative messe in atto Capacità di orientarsi in un percorso Capacità di riconoscere e usare gli indicatori spaziali Ricostruire e riordinare sequenze temporaliAvvio alla lettura ed interpretazione delle produzioni dei compagni Arricchimento del repertorio lessicale Arricchimento della fantasia e creatività OBIETTIVI 5 anni Sviluppo delle capacità senso-percettive (caratteristiche riferite al corpo e ai materiali sonori ) Ricerca ed utilizzo intenzionale di materiali sonori e del modo di usarli Sviluppo delle capacità di discriminazione Sviluppo della coordinazione grosso-motoria Muovere il corpo in sincronia con un ritmo dato Capacità di utilizzare i concetti temporali per guidare la propria azione motoria (durata, velocità, ritmo, successione) Capacità di adattare ed organizzare la propria azione motoria in rapporto all'ambiente fisico (dentro, fuori, intorno, distanza, direzione ) Capacità di conformare la propria azione motoria a comportamenti ludici previsti dalle regole di un gioco Progettare ed eseguire azioni tattiche contestualizzate allo svolgersi di una situazione di gioco Intuire e/o inventare soluzioni motorie nuove Sviluppo della coordinazione oculo-manuale Capacità di riferire lesperienza sonoro-motoria, i propri sentimenti e stati danimo usando un linguaggio pertinente Capacità di esplicitare le modalità operative messe in atto con un linguaggio appropriato Arricchimento del repertorio lessicale Progettare e realizzare un lavoro collettivo Arricchimento della fantasia e creatività Il ruolo dell'insegnanteLinsegnante deve assumere un atteggiamento di ricerca, scoperta, comprensione e rispetto dei bisogni e interessi del bambino per poter poi intervenire in forma di proposta, orientamento, aiuto, apporto, affinché il bambino e la bambina possano compiere in modo costruttivo e cosciente le esperienze necessarie alla propria crescita globale.Evidentemente l'aiuto che l'insegnante darà non sarà costruttivo se lasciato all'improvvisazione e alle risorse maggiori o minori del momento, ma è indispensabile programmare esperienze, attività e giochi in modo organico e graduale, alla luce di una conoscenza intelligente critica delle facoltà coinvolte nelle esperienze musicali e del materiale sonoro. Per fare musica con i bambini non è necessaria una preparazione musicale specifica, se questa ci fosse ... tanto di guadagnato, purché la conoscenza del codice musicale da parte dell'insegnante non comporti una troppo precoce codificazione e non ostacoli la scoperta e l'esplorazione autonoma e attiva da parte dei bambini. E sufficiente un atteggiamento di apertura che permetta allinsegnante di farsi la propria esperienza... insieme ai bambini. Linsegnante dovrà pertanto: · incoraggiare la manipolazione degli oggetti e delle idee: del suono, degli strumenti · astenersi dallinculcare un modello; incoraggiando le esperienze personali anche allo scopo di uscire dagli stereotipi musicali offerti (con martellante e spesso subdola presenza) dai media· sostenere il bambino incoraggiandolo a stimare il proprio pensiero creativo: le proprie elaborazioni sonore, le associazioni tra composizioni (o semplici suoni) e gesti, disegni, parole, immagini, le improvvisazioni di qualunque genere, le proprie interpretazioni, ecc.; · incoraggiare ed apprezzare l'apprendimento spontaneo: lasciare che il bambino si cimenti con gli strumenti, o compia altre esperienze secondo le proprie esigenze; stimolarlo in questo senso, mai frenarlo; · provocare la necessità di pensare creativamente: porre problemi come fare un accompagnamento se non ci sono strumenti? come cantare una storia inventata ? come fissare graficamente un evento sonoro elaborato ( che segni usare, come disporli, ecc.?) senza accontentarsi di una sola soluzione, ma stimolando lo sviluppo dell'immaginazione. · sviluppare non semplicisticamente il senso critico bensì la critica costruttiva: ad ogni osservazione deve logicamente seguire la ricerca della modalità per superare il limite evidenziato, per migliorare l'azione o il prodotto. Si tratta di guidare ad un'auto-valutazione in cui l'analisi, la critica, il miglioramento sono portati avanti dai bambini stessi, anche se con opportuni stimoli e orientamenti. Durante le attività si verifica una stretta e continua interazione tra l'insegnante e il bambino, interazione che è di stimolo e arricchimento reciproco proprio perché il rapporto educativo è ... un'avventura da vivere insieme senza che nessuno dei due sappia con sicurezza quale sarà il risultato finale pur avendone programmato lo svolgimento. Un'avventura da cui lasciarsi coinvolgere e da vivere con la coscienza che è unica e irripetibile. Linee metodologiche Ogni nostra programmazione è sorretta dai seguenti, irrinunciabili principi metodologici: 1. partire dalla realtà in cui vive il bambino; 2. usare in modo attivo il materiale di lavoro; 3. apprendere in modo graduale in base allo sviluppo dei processi conoscitivi. Principi questi che, applicati alle esperienze musicali, si traducono in: · attenzione alla realtà sonora in cui il bambino vive; · uso attivo del suono e del linguaggio musicale stesso; gradualità nel procedere dellesperienza: da uno stadio attivo, operativo, di tipo manipolativo concreto, si passerà ad uno stadio immaginativo, iconico ed infine si giungerà allo stadio della conoscenza simbolica. Saltare una di queste fasi significa compromettere il processo di apprendimento. Linsegnante e il computer IL PC sarà utilizzato come strumento di comunicazione dinamica e come mezzo per il lavoro collaborativo e cooperativo in rete e nei gemellaggi, per il mantenimento di una comunità di pratiche professionale virtuale. Consentirà parte della formazione a distanza. Sarà anche mezzo per documentare e pubblicizzare esperienze e percorsi. Permetterà di: · individuare le possibilità offerte dalle NT in merito al linguaggio sonoro, · verificare se e in che misura le attività musicali al computer e la comunicazione via telematica (scambi in rete tra bambini/e delle scuole gemellate) possono favorire e sviluppare nei bambini e nelle bambine lapprendimento. Percorso ipotizzato per luso delle NT nellambito musicale Il computer integrerà le attività espressive consentendo di svilupparle, di modificarle, di renderle qualcosaltro; Con lo strumento computer i bambini e le bambine potranno: · registrare e riconoscere la propria voce e quella dei/delle compagni/e (operazione che anche il registratore consente), · manipolare la propria voce e quella dei compagni per renderla buffa o triste, roca · sonorizzare unimmagine, · comporre la colonna sonora di una storia, · miscelare suoni, · utilizzare allinfinito uno spartitocomposto individualmente o in piccolo gruppo. Le insegnanti delle S.d.I. coinvolte nel progetto
Gioco cantato (Febbraio2004) Interazione tra i bambini dellultimo anno della scuola dellinfanzia per la co-costruzione del percorso del gioco realizzato prima con lattività motoria con il canto e la memorizzazione delle parole della canzone Dove vai, dove vai,bella bambina Gruppo di bambini di 5 anni: Sohfian Matteo Tiziano Amina Piera Lucrezia Greta Consegna : 1-Ins.- Dobbiamo spedire una lettera alla fata per farle conoscere il ballo dove vai dove vai bella bambina che abbiamo provato anche questa mattina nel tappeto, come abbiamo fatto, cosa abbiamo usato . 2-S- bisogna ballare 3-G- ci vuole le tazze 4-S- tocca cambiare 5-M- Prima dobbiamo preparare tutto 6-L- il bicchiere prendono le femmine 7-M-la musica, il bicchiere, il ballo 8-L- veramente la maestra canta la musica Matti 9-G- no, tocca cantare dove vai, dove vai, bella bambina, io vado a prender lacqua per bere e cucinar 10-Ins-allora avete detto :la musica è la voce della maestra o la vostra voce ; il bicchiere poi.. 11-L- il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po 12-M- poi i maschi dicono dove vai , dove vai bella bambina 13-A- no, le femmine, le femmine dicono dove vai dove vai bella bambina 14-Ins-le femmine sono andate a prendere il bicchiere poi cosa fanno 15-M- e poi si mettono di fronte ai maschi 16- L- e poi i maschi dicono: dove vai, dove vai bella bambina Tutti cantano: dove vai dove vai bella bambina . dove vai dove vai bella bambina io vado a prender lacqua per bere e cucinar, io vado a prender lacqua per bere e cucinar Poi i maschi dicono Mi daresti, mi daresti un bicchier dacqua Mi daresti, mi daresti un bicchier dacqua Poi le femmine dicono Il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po Il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po Gira gira gira gira sotto braccio, Gira gira gira gira sotto braccio, e gira un po di làe gira un po di là e gira un po di qua, e gira un po di là 17-Ins- va bene, labbiamo cantata ,adesso diciamo come si fa senza cantarla 18-P- ma come prima di sotto 19-Ins- io sono arrivata qui, sentite: siamo andati a prendere il bicchiere, lo teniamo in mano, ci mettiamo di fronte ai maschi e i maschi cantano 20-M- e poi dopo balliamo 21-Ins-i maschi cantano poi chi canta dopo i maschi? 22-L- poi cantano le femmine sempre uno per uno, prima i maschi poi le femmine 23-Ins- 2 volte poi 24-M-dopo dice, dopo dice 25-S- dopo ci dà il bicchiere le femmine 26-Ins- Bravo, dopo ci danno il bicchiere le femmine 27-S-per bere per finta 28-A-per bere per finta è vero 29-S-poi lo mettiamo per terra 30-L-no poi i maschi lo mettono per terra 31- Ins i maschi lo mettono per terra (scrivo ripetendo ad alta voce) 32-M- ma dice tutto la Lucrezia 33-S- poi noi lo mettiamo per terra 34- A- le femmine lo mettono per terra veramente 359-S- no i maschi 36-A- prima di bere per iniziare, prima di iniziare le femmine lo mettono giù 37-S- no, lo prendono 38-A- prima di iniziare lo mettono giù 39-S- dopo girano sottobraccio 40-A- e prima di iniziare lo mettono giù prima di iniziare 41-S- e poi bisogna cambiare cavaliere 42-P- prima le femmine lo prendono poi i maschi lo mettono per terra 43-A- non è vero 44-P-si 45-A- non è vero 46-G- è vero che ai maschi glielo danno e poi devono e lo mettono per terra? 47-Ins- io ho scritto così quello che mi avete detto: Si prende il bicchiere si tiene in mano ci mettiamo di fronte ai maschi I maschi cantano Le femmine cantano I maschi cantano Le femmine cantano Le femmine ci danno il bicchiere per bere per finta I maschi lo mettono per terra e dopo Girano sotto braccio Poi girano di qua Poi girano di là Poi bisogna cambiare cavaliere 48-G-e poi dopo si ricomincia da capo 49-L- si, come abbiamo scritto qui 50-Ins- va bene? Tutti si 51-S- quasi stiamo per finire 52-G- ce la fai sentire E ascoltiamo la registrazione insieme ai bambini
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