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RETEMAR

 

 

a.s. 2003-2004

AMBITO

LINGUAGGI ESPRESSIVI

 

                 GIRO GIRO TONDO…    

MUSICA eMOVIMENTO 

         …TUTTI GIU’ PER TERRA

 

         …DANZIAM LA RILLALA’

     …E SI PASSA, PASSA, PASSA

               E SI PASSERA’

 

Negromanti

I.C. Jesi Centro (AN)

Kipling” I.C. Jesi Centro (AN)

 

Casella di testo: “Negromanti”
I.C. Jesi Centro (AN)
“Kipling” I.C. Jesi Centro (AN)
 

Gemellaggio

Gruppo dei bambini

di 4 anni

Casella di testo: Gemellaggio 
Gruppo dei bambini 
di 4 anni

Gemellaggio

Gruppo dei bambini

di 5 anni

 

Casella di testo: Gemellaggio 
Gruppo dei bambini 
di 5 anni
 

PROGRAMMAZIONE

S.d.I. gemellate

delle province di Ancona/Pesaro-Urbino

AMBITO LINGUAGI ESPRESSIV

Con particolare attenzione a

“MUSICA E MOVIMENTO”

Casella di testo: PROGRAMMAZIONE
S.d.I. gemellate 
delle province di Ancona/Pesaro-Urbino
AMBITO LINGUAGI ESPRESSIV
Con particolare attenzione a
“MUSICA E MOVIMENTO”

“Pieralisi

I.C. S. Marcello

Morro d’Alba (AN)

Negromanti

I.C. Jesi Centro (AN)

 

Casella di testo: “Pieralisi” 
I.C. S. Marcello
Morro d’Alba (AN)
“Negromanti”
I.C. Jesi Centro (AN)
 

Kipling

I.C. Jesi Centro (AN)

S.d.I. “Piandimeleto”

I.S.C. “E. da Piandimeleto” (PU),

Casella di testo: “Kipling” 
I.C. Jesi Centro (AN)
S.d.I. “Piandimeleto” 
I.S.C. “E. da Piandimeleto” (PU),

S.d.I. “Montecarotto”

I.S.C. Arcevia (AN)

“Don Petruio”

I Circ. did. Fabriano (AN)

Casella di testo: S.d.I. “Montecarotto”
I.S.C. Arcevia (AN)
“Don Petruio” 
I Circ. did. Fabriano (AN)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

Premessa

L’acquisizione di più mezzi espressivi, fondamentale per la crescita del bambino che  avverte ogni giorno di più l’esigenza di esprimersi in modi diversi, non deve limitarsi alle attività proprie dei vari linguaggi: verbale, gestuale-motorio,  musicale,  grafico,  ecc.,  ma  va  completata da attività che favoriscano il passaggio dall'uno all'altro, cioè il   collegamento   tra   due   o   più  mezzi espressivi.

I vari linguaggi espressivi sono ricchi di proprietà e possibilità da scoprire, possedere, utilizzare, non solo nell'ambito specifico di ognuno di essi ma anche nei collegamenti reciproci.

Ogni linguaggio naturalmente viene usato, analizzato e interpretato dai bambini e dalle bambine con minore o maggiore padronanza e profondità secondo il grado di acculturazione,   ma   anche secondo gli stimoli ricevuti.

E' bene perciò che i bambini siano opportunamente stimolati nell'ambito di ogni linguaggio a:

·        ricercare-esplorare-manipolare;

·        produrre  liberamente   suoni   o   gesti   o   rappresentazioni grafico-pittoriche;

·        analizzarli: com'é questo suono? quest'altro? questo gesto? questo disegno ;

·        interpretarli :  che  cosa  può  significare  questo  suono? o questo gesto? a che cosa fa pensare? (sorpresa, paura, stanchezza, gioia, tristezza…)

Questa modalità di lavoro permette ai bambini e alle bambine di sviluppare ed affinare, in modo cosciente, le capacità espressive, così da poterle usare con prontezza e consapevolmente; facilita inoltre il collegamento tra i vari linguaggi (fare dei suoni che imitano quei gesti o tracciare segni che imitano quei suoni...)

Musica e movimento

Due realtà autonome ma strettamente collegate: in quanto senza movimento non si producono suoni, a cominciare dal movimento delle corde vocali, e la percezione sonora induce generalmente una reazione motoria e il movimento include molte componenti ritmiche (per esempio il passo e la corsa)

È importante che i due elementi siano collegati nelle attività  da  proporre  ai  bambini a  vantaggio ora dell'uno ora dell'altro:  le attività di libera interpretazione  ritmico-motoria facilitano lo sviluppo del senso ritmico; i giochi e le esperienze di ricerca e improvvisazione gestuale-motoria  traggono  vantaggio  se  organizzate in modo ritmato o sostenute da brani ritmici o musicali in genere.

Non bisogna dimenticare inoltre che, per il bambino che frequenta la S.d.I., il corpo, e quindi il movimento, è uno dei mezzi d' espressione privilegiati e l'educazione motoria è fondamentale per la piena realizzazione della personalità a tutti   livelli (fisico, intellettuale, sociale, emotivo...).

I giochi e le attività che si proporranno, nell’interazione reciproca tra musica/movimento, aiuteranno il bambino, non solo a sviluppare il senso del ritmo e la percezione sonora ma anche a conoscere e dominare il proprio corpo, ad esprimersi intenzionalmente mediante esso, ad entrare in rapporto con lo spazio, gli altri e con la realtà circostante in modo equilibrato e costruttivo.

Perché i “giochi cantati tradizionali”?

La musica e il movimento rappresentano gli elementi più caratteristici dei giochi cantati: tutte le varie evoluzioni-gioco sono scandite da un ritmo stabilito dal canto Musica e movimento formano il gioco stesso.

Il valore musicale e motorio di questi giochi sta nel fatto che essi richiedono ai bambini movimenti ritmici e ginnici senza essere per  questo ginnastica o danza.

Il gioco ha un valore complessivo e un significato complesso per il bambino che vi partecipa. L'interesse al gioco non è solo motivato dal fatto che per svolgere questa attività egli ha modo di sperimentare il proprio corpo, correndo, saltando, compiendo evoluzioni più o meno complesse. Lo stesso discorso vale per I'aspetto musicale che è anch'esso inserito in un contesto che motiva l'apprendimento ritmico e melodico. I bambini piccoli non amano ascoltare la musica rimanendo seduti e immobili: il ritmo proviene dal movimento e può essere meglio assimilato quando il corpo partecipa dell'andamento musicale.

Dentro ai giochi cantati vi sono le risposte ad una serie di esigenze infantili: essi sono un’ esperienza che si compie in gruppo; consentono al bambino di sentirsi parte, come di differenziarsi da un insieme; permettono di agire in sintonia, come di prendere iniziative; offrono la possibilità di esporsi, di rendere esplicite simpatie o rifiuti, di saggiare capacità o possibilità o melodiche o di movimento, di affrontare in una situazione protetta emozioni o paure... Sono insomma situazioni dinamiche ordinate in quanto ripresentano spezzoni di vita associata, articolata secondo le regole precise in una successione coordinata e connessa.

I giochi cantati non sono ricchi solo di valenze relazionali, emotive, motorie, musicali, ma offrono l’opportunità di apprendimenti percettivi e linguistici.

Essi richiedono una continua associazione spazio-temporale e, perché il gioco diventi possibile, concetti topologici e geometrici e logici. Le figurazioni e i movimenti nello spazio vengono scanditi dal canto ed ogni frase musicale corrisponde ad uno spazio da percorrere. Ogni giocatore deve adattare sé allo spazio, al tempo, alle regole del gioco, alla presenza di altri giocatori e contemporaneamente deve sapersi destreggiare tra le varie posizioni spaziali che sono richieste dal gioco: di fronte, di fianco, davanti, dietro, prima di, dopo di ecc.

La componente linguistica dei giochi cantati presenta caratteristiche particolari perché ci troviamo di fronte a testi già strutturati, che i bambini devono imparare e ripetere. Anche quando, ad esempio, c’è un dialogo fra un giocatore e il cerchio o fra una riga e l'altra, le domande e le risposte sono già formulate. Ripetendo i testi dei giochi i bambini consolidano il loro linguaggio e nello stesso tempo memorizzano le strofe più facilmente di una comune poesia. Questi testi, proprio perché appresi per trasmissione orale, presentano una quantità infinita di varianti: gruppi di bambini della stessa città o paese cantano le strofe dei giochi più comuni con parole differenti rispetto a quelle che adoperano coetanei che magari abitano poco lontano.

Poiché la variante più semplice che i bambini apportano al linguaggio dei giochi cantati è quella di inserire una parola al posto di un’altra secondo una regola di assonanza ritmica e di rispetto della rima, si potrà giocare a creare altri giochi cantati, che contengano le stesse regole, ma “storie” diverse.

Ipotesi progettuale

Verificare come, attraverso una accurata formazione in presenza e a distanza, un continuo scambio – dialogo-confronto sulle esperienze e l’introduzione delle NT, si possano creare attitudini e competenze di tipo espressivo e comunicativo nell’ambito del movimento e sonoro- musicale.

Percorso nel mondo sonoro

·        ESPLORAZIONE E MANIPOLAZIONE DEL SUONO

Il nostro corpo

La voce

L’ambiente  

Gli strumenti musicali

·        RICONOSCIMENTO

Attività di riconoscimento con tutto il materiale sonoro che via via si va scoprendo (corpo, oggetti dell’ambiente, strumenti…).

·        ANALISI, CONFRONTO, CLASSIFICAZIONE, GRADAZIONE

·        PRODUZIONE di suoni 

·        IMITAZIONE ED USO CREATIVO DEL SUONO

Importanti sono le attività, le esperienze, basate sull’imitazione; tra tutte il canto occupa un posto particolare.

È importante che i bambini imparino canti di vario genere, tratti soprattutto dal patrimonio popolare: filastrocche, girotondi, conte, ninna-nanne, storie, ecc., che oltre a porre le basi per una futura alfabetizzazione musicale, permettono l'educazione della voce e lo sviluppo dell'orecchio. L'esperienza del canto costituisce inoltre un momento espressivo, conoscitivo, socializzante (nel canto collettivo); è fonte  di  soddisfazione  affettiva,  momento di crescita e comprensione delle proprie tradizioni.

Non è facile scegliere bene dei canti per bambini: occorre fare attenzione al testo verbale e musicale. Per quanto riguarda il testo verbale è importante che contenga storie, azioni, descrizioni, che possano rivestire un certo interesse per i bambini o perché familiari, o perché sono buffe, o perché apportano nuovi elementi di conoscenza, ecc. Un testo di tipo statico, contemplativo, che contenga frasi esclamative sui sentimenti o, peggio, un testo insulso o retorico non può che annoiare ed essere dannoso. Sotto il profilo musicale occorre attenzione all'estensione vocale dei bambini che inizialmente è molto limitata e si amplia  con  gradualità (per cui è scorretto far cantare musiche non pensate per bambini, inadatte sia  per estensione che per forme melodiche.

Finalita’

·        Sviluppare l'interesse e l'attenzione nei confronti dei fenomeni sonori

·        Attivare una matura possibilità di produzione e fruizione, attraverso la ricerca tecnica e la varietà strumentale (corpo e strumenti) di suoni, segni, gesti, rappresentazioni…;

·        Acquisire un atteggiamento critico

·        Salvaguardare le risorse immaginative e ideative che la comunicazione mass-mediale rischia di soffocare;

·        Sviluppare una creatività ordinata e produttiva

·        Favorire la conoscenza dei moduli sonori caratteristici della propria cultura

·        Favorire l’integrazione dei bambini stranieri attraverso la scoperta e valorizzazione delle differenze (i linguaggi espressivi, avvalendosi di codici non verbali, sono comprensibili senza dover ricorrere a mediazioni ulteriori)

OBIETTIVI COMPORTAMENTALI

Rispetto delle regole concordate tra l’adulto e i bambini sui comportamenti da assumere nel gioco/attività

Rispetto delle proposte/idee altrui

Rispetto dei lavori altrui

Capacità di adempiere a semplici consegne

Sviluppo del senso di responsabilità nei confronti degli oggetti e degli spazi

Capacità di condividere con i compagni/e materiali e strumenti

Capacità di collaborare nella progettazione e realizzazione di un lavoro

OBIETTIVI  4 anni

Sviluppo della capacità di ascolto

Capacità di acquisire consapevolezza dei propri interventi sui materiali (ricerca-esplorazione-manipolazione) e dei risultati ottenuti

Sviluppo della coordinazione grosso-motoria

Capacità di riferire l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e stati d’animo

Capacità di comunicare il significato che si attribuisce alle proprie produzioni sonore/motorie

Capacità di esplicitare le modalità operative messe in atto

Capacità di  orientarsi in un percorso

Capacità di riconoscere e usare gli indicatori spaziali

Ricostruire e riordinare sequenze temporali

Avvio alla lettura ed interpretazione delle produzioni dei compagni

Arricchimento del repertorio lessicale

Arricchimento della fantasia e creatività

OBIETTIVI  5 anni

Sviluppo della capacità di ascolto

Sviluppo delle capacità senso-percettive (caratteristiche riferite al corpo e ai  materiali sonori )

Ricerca ed utilizzo intenzionale di materiali sonori e del modo di usarli

Sviluppo delle capacità di discriminazione

Sviluppo della  coordinazione grosso-motoria

Muovere il corpo in sincronia con un ritmo dato

Capacità di utilizzare i concetti temporali per guidare la propria azione motoria (durata, velocità, ritmo, successione)

Capacità di adattare ed organizzare la propria azione motoria in rapporto all'ambiente fisico (dentro, fuori, intorno, distanza, direzione…)

Capacità di conformare la propria azione motoria a comportamenti ludici previsti dalle regole di un gioco

Progettare ed eseguire azioni tattiche contestualizzate allo svolgersi di una situazione di gioco

Intuire e/o inventare soluzioni motorie nuove

Sviluppo della  coordinazione oculo-manuale

Capacità di riferire l’esperienza sonoro-motoria, i propri sentimenti e stati d’animo usando un linguaggio pertinente

Capacità di esplicitare le modalità operative messe in atto con un linguaggio appropriato

Arricchimento del repertorio lessicale

Progettare e realizzare un lavoro “collettivo”

Arricchimento della fantasia e creatività

Il ruolo dell'insegnante

L’insegnante deve assumere un atteggiamento di ricerca, scoperta, comprensione e rispetto dei bisogni e interessi del bambino per poter poi intervenire in forma di  proposta,  orientamento,  aiuto,  apporto, affinché il bambino e la bambina  possano compiere in modo costruttivo e cosciente  le  esperienze  necessarie  alla  propria crescita globale.

Evidentemente l'aiuto che l'insegnante darà non sarà costruttivo se  lasciato all'improvvisazione e alle  risorse  maggiori  o  minori  del  momento, ma è indispensabile programmare esperienze, attività e giochi in modo organico e graduale, alla luce di una conoscenza intelligente critica delle facoltà coinvolte nelle esperienze musicali e del materiale sonoro.

Per fare musica con i bambini non è necessaria una preparazione musicale specifica, se questa ci fosse ... tanto di guadagnato, purché la conoscenza del codice musicale da parte dell'insegnante non comporti una troppo precoce codificazione e non ostacoli la scoperta e l'esplorazione autonoma e attiva da parte dei bambini.  E’ sufficiente un atteggiamento di apertura che permetta all’insegnante di farsi la propria esperienza... insieme ai bambini.

L’insegnante dovrà pertanto:

·        incoraggiare la manipolazione degli oggetti e delle idee: del suono, degli strumenti…

·        astenersi dall’inculcare un modello; incoraggiando le esperienze personali anche allo scopo di uscire dagli stereotipi musicali offerti  (con martellante e spesso subdola  presenza) dai media

·        sostenere il bambino incoraggiandolo a stimare il proprio pensiero creativo: le proprie elaborazioni sonore, le associazioni tra composizioni (o semplici suoni) e gesti, disegni, parole, immagini, le improvvisazioni di qualunque genere, le proprie interpretazioni, ecc.;

·        incoraggiare ed apprezzare l'apprendimento spontaneo: lasciare che il bambino si cimenti con gli strumenti, o compia altre esperienze  secondo le  proprie esigenze; stimolarlo in  questo senso,  mai frenarlo;

·        provocare la necessità di pensare creativamente: porre problemi “come fare un accompagnamento se non ci sono strumenti? come cantare una storia  inventata ? come fissare graficamente un evento sonoro elaborato ( che segni usare, come disporli, ecc.?)” senza accontentarsi di una sola soluzione, ma  stimolando lo sviluppo  dell'immaginazione.

·        sviluppare non semplicisticamente il senso critico bensì la critica costruttiva: ad ogni  osservazione  deve  logicamente seguire la ricerca della modalità per superare il limite evidenziato, per migliorare l'azione o il prodotto.  Si tratta di guidare ad un'auto-valutazione in cui l'analisi, la critica, il miglioramento sono portati avanti dai bambini stessi, anche se con opportuni stimoli e orientamenti.

Durante le attività si verifica una stretta e continua interazione tra l'insegnante e il bambino, interazione che è di stimolo e arricchimento reciproco proprio perché il rapporto educativo è ... un'avventura da vivere insieme senza che nessuno dei due sappia con sicurezza quale sarà il risultato finale pur avendone programmato lo svolgimento. Un'avventura da cui lasciarsi coinvolgere e da vivere con la coscienza che è unica e irripetibile.

Linee metodologiche

Ogni nostra programmazione è sorretta dai seguenti, irrinunciabili principi metodologici:

1.       partire dalla realtà in cui vive il bambino;

2.     usare in modo attivo il materiale di lavoro;

3.     apprendere in modo graduale in base allo sviluppo dei processi conoscitivi.

Principi questi che, applicati alle esperienze musicali, si traducono in:

·        attenzione  alla realtà sonora in cui il bambino vive;

·        uso attivo del suono e del linguaggio musicale stesso;

gradualità nel procedere dell’esperienza: da uno stadio attivo, operativo, di tipo manipolativo concreto, si passerà ad uno stadio immaginativo, iconico ed infine si giungerà allo stadio della conoscenza simbolica. Saltare una di queste fasi significa compromettere il processo di apprendimento.

L’insegnante e il computer

IL PC sarà utilizzato come strumento di comunicazione dinamica e come mezzo per il lavoro collaborativo e cooperativo in rete e nei gemellaggi, per il mantenimento di una comunità di pratiche professionale virtuale.

Consentirà parte della formazione a distanza.

Sarà anche mezzo per documentare e pubblicizzare esperienze e percorsi.

Permetterà di:

·        individuare le possibilità offerte dalle NT  in merito  al linguaggio sonoro,

·        verificare se e in che misura le attività “musicali” al computer e la comunicazione via telematica  (scambi in rete tra bambini/e delle scuole gemellate) possono favorire e sviluppare nei bambini e nelle bambine l’apprendimento.

Percorso ipotizzato per l’uso delle NT nell’ambito musicale

Il computer integrerà le attività espressive consentendo di svilupparle, di modificarle, di renderle qualcos’altro;

 Con lo strumento computer i bambini e le bambine potranno:

·        registrare e riconoscere la propria voce e quella dei/delle compagni/e (operazione che anche il registratore consente),

·        manipolare la propria voce e quella dei compagni per renderla buffa o triste, roca… 

·        sonorizzare un’immagine,

·        comporre la colonna sonora di una storia,

·        miscelare suoni,

·        utilizzare all’infinito uno “spartito”composto individualmente o in piccolo gruppo.

Le insegnanti delle S.d.I. coinvolte nel progetto

 

 

Gioco cantato (Febbraio2004)  

  Interazione tra i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia per la co-costruzione del percorso del gioco realizzato prima con l’attività motoria con il canto e la memorizzazione delle parole della canzone

Dove vai, dove vai,bella bambina

 Gruppo di bambini di 5 anni:  Sohfian   Matteo  Tiziano  Amina   Piera  Lucrezia  Greta

Consegna :

1-Ins.- Dobbiamo spedire una lettera alla fata per farle conoscere il ballo “dove vai dove vai bella bambina” che abbiamo provato anche questa mattina nel tappeto, come abbiamo fatto, cosa abbiamo usato .

2-S- bisogna ballare

3-G- ci vuole le tazze

4-S- tocca cambiare

5-M- Prima dobbiamo preparare tutto

6-L- il bicchiere prendono le femmine

7-M-la musica, il bicchiere, il ballo

8-L- veramente  la maestra canta la  musica Matti

9-G- no, tocca cantare “ dove vai, dove vai, bella bambina, io vado a prender l’acqua per bere e cucinar

10-Ins-allora avete detto :la musica è la voce della maestra o la vostra voce ; il bicchiere poi..

11-L- il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po’

12-M- poi i maschi dicono “dove vai , dove vai bella bambina

13-A- no, le femmine, le femmine dicono dove vai dove vai bella bambina

14-Ins-le femmine sono andate a prendere il bicchiere poi cosa fanno

15-M- e poi si mettono di fronte ai maschi

16- L- e poi i maschi dicono: dove vai, dove vai bella bambina

Tutti cantano: dove vai dove vai bella bambina . dove vai dove vai bella bambina   io vado a prender l’acqua per bere e cucinar, io vado a prender l’acqua per bere e cucinar

Poi i maschi dicono

Mi daresti, mi daresti un bicchier d’acqua  Mi daresti, mi daresti un bicchier d’acqua

Poi le femmine dicono

Il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po’   Il bicchiere te lo do se mi fai danzare un po’

Gira gira gira gira sotto braccio,   Gira gira gira gira sotto braccio,

e gira un po’ di làe gira un po’ di là   e gira un po’ di qua, e gira un po’ di là

17-Ins- va bene, l’abbiamo cantata ,adesso diciamo come si fa senza cantarla

18-P- ma come prima di sotto

19-Ins- io sono arrivata qui, sentite: siamo andati a prendere il bicchiere, lo teniamo  in mano, ci mettiamo   di fronte ai maschi e i maschi cantano

20-M- e poi dopo balliamo

21-Ins-i maschi cantano  poi chi canta dopo i maschi?

22-L- poi cantano le femmine sempre uno per uno, prima i maschi poi le femmine

23-Ins-    2 volte poi

24-M-dopo dice, dopo dice

25-S- dopo ci dà il bicchiere le femmine         

26-Ins- Bravo, dopo ci danno il bicchiere le femmine

27-S-per bere per finta

28-A-per bere per finta è vero

29-S-poi lo mettiamo per terra

30-L-no poi i maschi lo mettono per terra

31- Ins i maschi lo mettono per terra (scrivo ripetendo ad alta voce)

32-M- ma dice tutto la Lucrezia

33-S- poi noi lo mettiamo per terra

34- A- le femmine lo mettono per terra veramente

359-S- no i maschi

36-A- prima di bere per iniziare, prima di iniziare le femmine lo mettono giù

37-S- no, lo prendono

38-A- prima di iniziare lo mettono giù

39-S- dopo   girano sottobraccio

40-A- e prima di iniziare lo mettono giù prima di iniziare

41-S- e poi bisogna cambiare cavaliere

42-P- prima le femmine lo prendono poi i maschi lo mettono per terra

43-A- non è vero

44-P-si

45-A- non è vero

46-G- è vero che ai maschi glielo danno e poi devono e lo mettono per terra?

47-Ins- io ho scritto così quello che mi   avete  detto:

Si prende il bicchiere     si tiene in mano        ci mettiamo di fronte ai maschi      I maschi cantano     Le femmine cantano

I maschi cantano       Le femmine cantano      Le femmine ci danno il bicchiere per bere per finta     I maschi lo mettono per  terra e dopo       Girano sotto braccio      Poi girano di qua     Poi girano di là        Poi bisogna cambiare cavaliere

48-G-e poi dopo si ricomincia da capo

49-L- si, come abbiamo scritto qui

50-Ins- va bene?

Tutti si

51-S- quasi stiamo per finire

52-G- ce la fai sentire

E ascoltiamo la registrazione insieme ai bambini

                                                                                    

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Ultimo aggiornamento: 20-02-10.