Film che riguardano le tematiche della disabilità e della diversità in genere

 

FILM

TRAMA

DISTRIB.

LOCANDINA

AUTUNNO TRA LE NUVOLE

USA 1998

Regia di Timothy Hutton

Il film narra la storia di Harrier, una bambina che sogna di fuggire dalla famiglia, e del suo amico Ricky, un giovane affetto dalla sindrome di Down

BUENAVISTA
A BEATIFUL MIND

USA 2001

Regia di Ron Howard

Film ispirato alla vita del matematico John Forbes Nash, vincitore nel 1990 del premio Nobel

UIP
A PRIMA VISTA

USA 1999

Regia di Irwin Winkler

 

Virgil Adamson ha perso la vista da bambino, ogni speranza di riacquistarla sembra vana, finchè un intervento chirurgico sperimentale gli cambierà radicalmente la vita.

UIP
A PROPOSITO DEI SENTIMENTI

ITALIA 1999

Regia di Daniele Segre

Interviste a ragazzi e ragazze Down, sul rapporto con l'altro sesso, sulle possibilità di sposarsi, sulla difficoltà nel trovare casa, sul lavoro. Le coppie di ragazzi esprimono l'affetto e il sentimento che li lega.

RAI IMMAGINE NON DISPONIBILE

THE DANCER

FRANCIA 2002

Regia di

Frédéric Garson

India, la protagonista del film, ama molto ballare ed è molto brava. Partecipa e supera un'audizione a Brodway, ma viene scartata quando si scopre che è muta. Le cose cambieranno quando incontrerà uno scienziato.

FILMAURO

Fossimo fatti d'aria

Italia 1999

Regia di

Umberto Lucarelli

 

E' una "normale" storia con amori e racconti di terre lontane. L'autore prende un gruppo con disabilità intellettiva e ne fa il coro della storia. Sono loro a commentare gli eventi e a ridirli con accenti diversi.

 

Frankie delle stelle

Irlanda 1995

Regia di

Michael Lindsay-Hogg

Bernadette emigra in Irlanda e si ritrova sola senza soldi  e incinta. Il figlio di Bernadette, Frankie, nasce affetto da nanismo. In seguito diventa una celebrità letteraria grazie alla pubblicazione della sua autobiografia.

 
GO NOW

Gran Bretagna 1996

Regia di

Michael Winterbottom

Nick, un ragazzo come tanti altri, si accorge di avere degli strani disturbi che portano alla diagnosi di sclerosi multipla. Non si arrende e continua a lottare con l'aiuto della sua ragazza e dei suoi amici.

BIM
Jurij

Italia 2001

Regia di

Stefano Gabrini

Jurij è un bambino ipovedente, dotato di enorme talento per la musica. Unico ossessivo obiettivo del padre è farlo diventare un grande violoncellista, isolandolo dal resto del mondo. Durante un'importante concerto il bambino non riesce a suonare e viene così abbandonato dal padre.

Stazione

Marittima

MI CHIAMO SAM

USA 2001

Regia di

Jessie Nelson

Sam Dawson è un uomo mentalmente ritardato, grazie a una forte rete di amici riesce a far crescere la propria figlia Lucy. A sette anni, con la scuola, iniziano i problemi.

Nexo
L'OTTAVO GIORNO

Francia/Belgio 1996

Regia di

Jaco Van Dormael

Il film narra la storia dell'incontro casuale fra due uomini apparentemente diversissimi, Harry, un manager odioso e Georges, un ragazzo Down scappato da un istituto dopo la morte della madre.

MIKADO
PAULINE e PAULETTE

Francia 2001

E' un film che tocca temi come l'handicap e la solitudine in modo divertente e romantico. La visione passa attraverso lo sguardo di Pauline (Dora van der Groen) anziana donna la cui età psichica è quella di una bambina. E' accudita dalla sorella Martha che, alla morte lascia tutti i suoi averi a una delle due sorelle che deciderà di occuparsi di Pauline.

 
PRIMA LA MUSICA, POI LE PAROLE

Italia 1999

Un bambino viene allevato dal padre che lo isola dal mondo e anche dalla figura materna. Alla morte del genitore si troverà solo ad affrontare una realtà che non lo comprende. Infatti il genitore gli ha insegnato a parlare con un codice linguistico del tutto particolare. Toccherà a una psicologa, che si prende a cuore il suo caso, cercare di scoprirne la chiave d'accesso. Film anomalo nel panorama italiano. Si avvale di una buona idea di sceneggiatura anche se poi alcuni attori (Sandrelli e Chalimon in testa) non risultano in parte. All'estero è piaciuto. Vincitore del Castello d'argento al Festival di Bellinzona.

 
A.A.A. ACHILLE

Italia 2000

 

Achille è un bambino orfano di padre e affetto da balbuzie. La famiglia cerca di risolvere il problema linguistico del ragazzo, dotato di una grande intelligenza che si esprime nell'abilità manuale, nel costruire fantasti e bizzarri oggetti.  
UNEASY RIDERS

Francia 2000

Renè è un cinquantenne colpito da una patologia muscolare debilitante, ricoverato in una casa di accoglienza per adulti disabili, nei pressi di Tolone. Il suo carattere rabbioso e collerico suscita le antipatie di tutti, infermieri e pazienti; la sola a sopportarlo è Julie, infermiera inesperta davanti al cui candore e onestà l'animosità di Renè finisce per essere innocua. Renè conosce fin troppo bene il suo destino e vorrebbe fare l'amore prima che sia troppo tardi. La richiesta colpisce i responsabili della clinica e pur analizzando il problema non tentano di risolverlo. Solamente Julie deciderà coraggiosamente di realizzare la richiesta di Renè. Il successo dell'impresa porterà un grande cambiamento all'uomo trasformandolo in una persona adorabile e gentile, influenzando gli altri pazienti fino a portare una ventata d'aria fresca e di speranza nella clinica.

 
LE CHIAVI DI CASA

Regia: Gianni Amelio

Italia, Francia, Germania
Anno: 2004

Durata: 105 minuti

Liberamente tratto dal romanzo autobiografico di G. Pontiggia: Nati due volte; ed. Mondadori, Milano 2000, il film racconta l'evoluzione della relazione tra un giovane padre e il figlio quindicenne disabile. Trama: Notte, stazione di Monaco di Baviera. Gianni (Kim Rossi Stuart) prende in consegna Paolo (Andrea Rossi), suo figlio quindicenne, che non ha mai conosciuto e che sta dormendo su un treno diretto a Berlino. Gianni ha una nuova moglie e un figlio. Ora non sa come comportarsi. Paolo gli spiega in che modo aiutarlo. È un ragazzo disabile, e sta andando in una clinica per la riabilitazione. All'ospedale Paolo ha comportamenti incomprensibili, lo rifiuta con violenza. Una corrente li lega malgrado tutto. Arrivano bellissimi momenti di intimità. Mentre Paolo è sottoposto alle sue cure, Gianni si scontra con la propria ignoranza su tutto ciò che riguarda il ragazzo. Capisce però che non vuole più vederlo "torturato" da una disciplina che cura solo il suo fisico. In un momento di rabbia interrompe una seduta e strappa via Paolo dall'ospedale. Partono per la Norvegia per conoscere un'ipotetica fidanzatina di cui il ragazzo conserva gelosamente una fotografia. Questo viaggio rafforzerà ulteriormente il loro legame, che non cesserà di essere attraversato da contraddizioni, momenti di gioia e d'illusione e da momenti d'aggressività e di chiusura ma che si trasformerà in un rapporto di reciproco scambio... alla pari.

Italian Distribution  Sinossi Synopsis
       
NICK E GINO

A Pittsburg, Dominick Luciano lavora nella raccolta a domicilio delle immondizie e con il suo guadagno mantiene alla Facoltà di Medicina il fratello gemello Gino. I due hanno ventisei anni e tanto l'aspirante dottore è tenace e rampante, quanto l'altro è "lento". Pur intelligente anche lui, Nick è un ritardato, e ciò a causa di una caduta per le scale di casa quando era bambino. Attaccatissimi i due fratelli, Nick vede in Gino il suo angelo protettore, pronto a intervenire anche in maniera spiccia quando qualche ragazzotto si fa beffa di lui, o qualcuno lo usa come innocuo corriere di alcune bustine di droga. Per il ritardato - che peraltro tutti hanno a ben volere e che è abituato, finito il lavoro a cullarsi negli eroi dei fumetti e a colloquiare con i bambini del vicinato (soprattutto con Mike) - qualche nuvola sull'orizzonte compare con la presenza, spesso anche in casa, di Jennifer Reston, una studentessa cui Gino dà lezioni e che poi si innamora, ricambiata, di quest'ultimo. Poiché a Gino è stato proposto di trasferirsi per due anni a Stanford con una borsa di studio, Larry Miggins, il compagno di lavoro di Nick, che è un malevolo, insinua nella mente di questi che, mentre lui sgobba per Gino, questi finirà con il lasciarlo solo. Il momento più drammatico, però, accade un giorno in cui, testimone non visto, Nick assiste ad un involontario omicidio: il manesco padre di Mike, dando a questi uno spintone sulla scala che porta in cantina, fa cadere il bambino, con esito letale. Traumatizzato e sconvolto, Nick rapisce dal suo seggiolone il fratellino di Mike, per evitargli un futuro di percosse e maltrattamenti e lo porta con se in cima ad un vecchio edificio. Raggiunto da Gino gli rivela una terribile verità: Gino stesso era stato vittima delle furie del padre e, per salvarlo dalle botte, Nick si era interposto, cadendo poi giù dalla scala di casa, per restare minorato per tutta la vita. Riconsegnato docilmente il ambino alla madre Nick torna a casa con il fratello. Come Jennifer, che andrà a lavorare in un'altra città, anche Gino partirà per Stanford. Nick resterà solo, ma gli ultimi eventi gli hanno insegnato ad essere più sicuro di sé ed indipendente, anche se l'affetto tra i due gemelli è e rimarrà fortissimo.

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Dancer in the Dark

Regia: Lars von Trier

Danimarca - Svezia, 2000

Selma, ragazza madre, è arrivata negli Stati Uniti dalla ex-Cecoslovacchia. Nel piccolo paese agricolo dove risiede, ha trovato lavoro come operaia in fabbrica. Selma non dice a nessuno la realtà della propria situazione: sta diventando cieca, e suo figlio Gene è destinato alla stessa sorte se lei non riuscirà a farlo operare in tempo. Si tratta di una operazione costosa, e per questo Selma giorno dopo giorno mette da parte il denaro, spendendo il minimo indispensabile e facendo turni di straordinario anche notturno. Selma ha la passione per il musical, e nei ritagli di tempo partecipa alle prove della locale compagnia teatrale. Ma la sua vista peggiora sempre di più, e ormai i movimenti che può fare sono veramente pochi. Selma si confida con Bill, il vicino proprietario di casa e poliziotto. Anche Bill ha bisogno di soldi per assecondare i desideri sempre crescenti della moglie e, approfittando di un momento in cui Selma non distingue la sua presenza, osserva dove la donna tiene i risparmi e quando lei è assente entra in casa e li ruba. Selma però se ne accorge, capisce che è stato lui, cerca di riaverli indietro. Bill nega tutto, scoppia una lite, parte un colpo dalla pistola di ordinanza: ferito, Bill sente di non avere più la forza di sostenere i problemi che lo affliggono, chiede allora a Selma di non lasciarlo in quella condizione. Selma spara altri proiettili su di lui e l'uomo muore. Viene arrestata, sottoposta al processo e infine condannata a morte. Mentre è in carcere, il caso viene riaperto, c'è un rinvio e forse si potrebbe sperare in qualche cambiamento. Ma i soldi per l'avvocato non ci sono più, bisogna utilizzare quelli messi da parte per Gene. Selma dice di no. Rifiuta qualunque altra azione legale. Il rinvio scade e Selma muore per impiccagione.

 

Shine

Regia: 

Scott Hicks

Australia/Gran Bretagna

1996

Durata: 105'

Dall'uscita di questo film tutti conoscono David Helfgott, pianista australiano (vivente) e la sua triste storia. Fagocitato dal padre musicista fallito, che ne fa fin da ragazzo un frustrato patologico nonostante (o forse a causa) del grande talento. David vince un concorso dopo l'altro, viene invitato a suonare in una importante orchestra americana; sarebbe il grande successo, ma il padre si oppone in nome della famiglia. Allora il ragazzo spezza il vincolo, ma gli costa carissimo, sprofonda in una vera schizofrenia. Lo salva una sensibile signora non giovanissima, che ha fiducia in lui, e forse ne è anche innamorata. Uno dei migliori film della stagione, in equilibrio fra gli effetti e l'adesione alla realtà. Raramente un regista ha registrato con tanta passione, attenzione e lucidità una pazzia artistica. Grande Geoffrey Rush, che infatti ha vinto l'Oscar come migliore attore protagonista.

 

LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE

Regia Massimo Troisi

 

Camillo (Massimo Troisi), barbiere antifascista negli anni '20, è costretto sulla sedia a rotelle a causa di una malattia psicosomatica. Colpa dell'amore e del trauma subìto dalla fine di una storia molto importante. Ma le vie del signore non sono proprio finite. Così Camillo-Troisi riconquisterà la capacità di camminare grazie a Vittoria (Jo Champa). Un piccolo capolavoro di sentimenti, passioni, vita di tutti i giorni con un sottofondo di musica soffusa, colorata, avvolgente composta da Pino Daniele. Massimo Troisi scomparso giovanissimo il 4 giugno del 1994, è attore di grande talento e buon regista.  
       
Ivo il tardivo

Regia: Alessandro Benvenuti
Anno: 1995
Nazione: Italia
Durata: 107'

Uscito dal manicomio, il quarantenne Ivo torna al toscano paese natio, vive solo nella casa paterna abbandonata, s'innamora dell'analista Sara, combina guai, mette a frutto il suo talento naturale per pittura e rebus, fa amicizia con un quartetto di altri "matti", crea bellissimi murales che le scolaresche del posto visitano. Ivo come cartina di tornasole per i limiti e i difetti dei "normali". La malattia mentale come variante della normale eccentricità, il volontariato sociale come pratica della bontà intelligente. Un Forrest Gump in salsa toscana? Strano, divertente, doloroso, questa commedia in cadenze (e con finale) di favola ha forse il torto di non scegliere con maggiore decisione la via da battere.

 
 

Amy

Regia: Nadia Tass

Anno: 1998

Durata: 104'

 

Una bambina esce dal suo isolamento grazie alla musica.

Dopo aver assistito alla morte del padre rockstar, Amy non riesce più a parlare e a udire. Rifugiatasi a Melbourne con la madre per sfuggire all'assistenza sociale, grazie a un vicino musicista scoprirà di potersi esprimere solo cantando...

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Un angelo alla mia tavola

Regia:Jane Campion

Anno:1990

Janet Frame, appartenente ad una numerosa e povera famiglia di contadini della Nuova Zelanda, è una bambina grassa, sgraziata e timida che non riesce a socializzare. Janet sa raccontare belle storie e scrivere poesie: è questo il suo solo piacere, mentre la famiglia soffre per le crisi di epilessia del figlio Bruddie, e lei con le sue tre sorelle dormono strette in un solo letto. Timida, solitaria ed insicura, Janet s'informa curiosa sui misteri della vita: amore e sesso. Mentre alcune sue poesie vengono pubblicate, la giovane studia moltissimo, per raggiungere i corsi superiori. Dopo la tragica morte della sorella Myrtle, Janet e la sorella Isabel vanno a vivere in casa di una zia; qui soffrono la fame, e successivamente vengono scacciate per aver rubato dei cioccolatini. Per ricevere il titolo di maestra Janet deve subire un'ispezione, ma, messa davanti alla lavagna, si paralizza e fugge piangendo. Va allora a lavorare come sguattera, ma continua a studiare psicologia all'università, dove il suo professore, John Forrest, loda con entusiasmo i suoi scritti. Dopo un maldestro tentativo di suicidio, Janet viene ricoverata per "riposare" in ospedale, e finisce poi rinchiusa in manicomio, dove, dichiarata schizofrenica, resta otto anni durante i quali viene sottoposta a moltissimi elettroshock. La pubblicazione di un suo libro le procura un premio letterario e la salva dalla lobotomia, cui stava per essere sottoposta. La scrittrice esce così dal manicomio, andando a vivere con la sorella June, sposata e madre di alcuni bambini. Un anziano e famoso scrittore, Frank, prende poi a proteggerla, le offre un alloggio in campagna, dove può scrivere in pace, e, quando un altro suo libro viene pubblicato, le fa ottenere una borsa di studio per l'estero. Cosicchè Janet parte per Londra, dove conosce Patrick, un uomo gentile, che s'interessa a lei, e in seguito raggiunge la Spagna, si stabilisce a Ibiza, e vi conosce un giovane poeta americano, Bernard, suo primo e tardivo amore. Dopo una breve relazione, l'americano riparte, e lei si trova incinta, ma, tornata a Londra, perde il bambino. Respinta come infermiera, a causa del suo passato ricovero in manicomio, la donna sente riaffiorare le sue ansie e il pensiero del suicidio: si fa perciò spontaneamente ricoverare in ospedale, dove viene dichiarata sana di mente, perchè non è mai stata schizofrenica, mentre i suoi attuali problemi derivano dal lungo periodo trascorso in manicomio. Intanto, ricevuta notizia della morte del padre (la madre è spirata da tempo), Janet torna in patria, nella povera casa, che trova in grande disordine: ormai è famosa e importante, e viene intervistata e fotografata. Trasferitasi in una roulotte presso l'abitazione della sorella, Janet riprende a scrivere, parlando del magico fruscio prodotto dall'erba, dal vento e dal mare del suo paese.

 

La stanza di Cloe

Un film di Rolf De Heer. Con Celine O’Leary, Paul Blackwell, Chloe Ferguson, Phoebe Ferguson
 Drammatico, durata 91 min. Australia, Italia 1996.
Cloe non parla: è una bambina normale, intelligente, che decide di smettere di parlare per protestare contro i suoi genitori che vogliono separarsi. Si rifugia nella sua stanza e comunica soltanto attraverso disegni. Quasi tutta l'azione del film si svolge in casa, narrata dal punto di vista della piccola Cloe (un prodigio di recitazione). Potrebbe essere letto come un ricatto nei confronti dei genitori che non si sforzano di capire il suo disagio, ma è, invece, un richiamo alle responsabilità verso i figli e al controllo del loro narcisismo. L'ultima parte e il finale aperto scadono nel sentimentalismo e la facile didattica.  
Il mio piede sinistro

(1989)

L'incredibile storia di Christy Brown, nato spastico e tetraplegico in una grande e povera famiglia irlandese, e per anni creduto ritardato. Ma grazie al controllo del piede sinistro e alla dedizione della madre e di un'insegnante, Christy non solo impara a comunicare, ma riesce a diventare uno straordinario poeta e pittore.