Personaggi Illustri

"Gaetano Lapis" - (Cagli 1706 - Roma - 1776) - Passò in patria la prima adolescenza e si prodigò allo studio delle lettere e del disegno.
Con l' incoraggiamento paterno prosegì gli studi a Roma, dove si addestrò sotto il magistero dei valenti pittori Sebastiano e Giovanni Conca. I compagni di Scuola, che molto lo stimavano, lo chiamarono il "Caraccetto".
I suoi primi tentativi furono cinque tele su soggetti tratti dalla Gerusalemme Liberata dal Tasso. Dipinse quindi, per alcune chiese di Roma, quadri di soggetto sacro e storico di nobile concezione, quali San Cornelio, Il Battesimo di Nostro Signore, San Camillo de Lellis, Lo sposalizio spirituale di Santa Caterina, ecc. Tornato a Cagli nel 1732, dipinse un San Michele, La Santissima Vergine col Bambino, La Vergine del Rosario, un San Nicolò ed altre tele. Nel 1741 si recò a Roma, chiamato dalla Accademia di San Luca, negli atti della quale è più volte citato come "pittore di merito" e con l'onorevole ufficio di "direttore dei forestieri". Ebbe commissioni da Perugia, da Ancona, da Gubbio, da Spoleto e da molte altre città. Morì a Roma nel 1776.

"Antonio Reali" - Maestro e Direttore della Scuola d'Arte per quarant'anni.

"Achile Tondi" - Ispettore e insegnante industriale, nel 1910 visitò la Scuola ne rimase molto colpito, il quale ne riferì molto favorevolmente al Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio della capacità dell'Istituto.

"Il Garavini Cesare" - Al Garavini fu commessa dal Vaticano la lavorazione dei sessanta sgabelli, di una scrivania per il papa Gregorio XVI e di un'altra per Pio IX. Egli compose anche modelli per tre portoni, nei quali seppe molto ben conciliare le forme classiche dell'architettura greca con le esigenze pratiche delle costruzioni moderne.

"Francesco Pucci" - Lavorò con il Garavini il coro della celebre chiesa di Santa Croce di Fonte Avellana; un suo grandioso tavoliere gli meritò una medaglia di bronzo ad una esposizione di Vienna, e dal Municipio di Cagli, che l'ebbe in dono, una pensione a vita.

"Mario Paioncini" - Direttore, ed insegnante di disegno dell'Istituto.

"Rinaldo Paioncini" - Valente allievo del Pucci, di cui si ammira nel Teatro Comunale di Cagli una grandiosa lumiera a figure e fogliami.

"Daniele Grossi" - Dopo i primi studi in patria, giovandosi del lascito di Michelangelo Boni, potè recarsi a Roma per frequentare l'Istituto di Belle Arti di Roma. In Roma ebbe un suo studio di scultura, modellando bassorilievi per cappelle al Verano e statue per il monumento a Vittorio Emanuele II. Negli ultimi anni prese a riprodurre, con grande successo commerciale, opere d'arte antica che vennero largamente esportate in Europa e in America: una sua fontana fu accolta nei giardini reali di Bruxselles.

"Michelangelo Boni" - Fervido propugnatore d'un tal rinnovamento dell'istruzione popolare in Cagli si fece, con pochi altri, verso il 1850, valente architetto, cittadino di grande autorità. Il suo programma, molto vasto e ardito per i tempi che correvano, non poté avere che una modesta realizzazione molto modesta.
Il Boni lasciò suo erede proprietario ed usufruttuario insieme ed universale di tutti i suoi beni stabili, mobili, semoventi, crediti, azioni presenti e future l'Ospizio detto volgarmente « Tata Giovanni » in Roma; ma questo pio Istituto, fin dal 29 Dicembre 1858, con atto del notaio Giuseppe Franchi di Roma, rinunziò all'eredità. Il lascito Boni venne quindi amministrato dapprima dal Comune di Cagli ed eretto in Ente Morale con R. Decreto 03 Aprile 1884; fu poi concesso alla Congregazione di Carità con R. Decreto 25 Maggio 1899 degli Archi Notarili di Cagli ed il suo patrimonio, era valutato tra fondi rustici e titoli di Stato i £.183.500, ed amministrato dall'Ente Comunale di Assistenza.

"Francesco Benni" - Condiscepolo del Grossi, si distinse nell'ambiente artistico romano come decoratore ornatista e lavorò, alle dipendenze dell'architetto Sacconi, ai fregi marmorei del Vittoriano e dell'artistica cappella di San Giuseppe nella Basilica della Santa Casa di Loreto.

"Fortunato Prosperetti" - Ebbe incarichi direttivi e d'insegnamento nella Scuola. " Anche altri allievi ebbero incarichi direttivi e d'insegnamento come: Luigi Vivani, Giuseppe Giovannini, Ezio Paioncini, Mario Paioncini, Giovanni Valcelli, Saturno Ridolfi. E' stato allievo del Prosperetti, nella Scuola, il valoroso scultore cagliese Giuseppe Cuccaroni.

"Giuseppe Cuccaroni" - Vincitore del Premio del Duce alla Quinta Mostra Sindacale d'Arte Marchigiana tenutasi a Recanati nel Luglio 1937; autore del monumento eretto nel R. Istituto tecnico inferiore di Cagli alla medaglia d'oro Francesco Michelini-Tocci; primo classificato in parecchie mostre ed esposizioni.

"Vittorio Grossi" - Nel 1923 l'ex alunno donò alla Scuola la bandiera, che fu inagurata con pubblica manifestazione.