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| Sviluppo della personalità e dei suoi potenziali espressivi; | |
| Acquisizione della fiducia di sé; | |
| Acquisizione del rispetto di sé e degli altri (quindi della "diversità"); | |
| Crescita della maturità emotiva e della capacità di socializzazione; |
La programmazione è di natura dinamica, per quanto riguarda i tempi di realizzazione e le modalità d'intervento; è strutturata ed organizzata in base alla verifica in itinere delle attività. Il percorso si è strutturato attraverso giochi con la voce, con strumenti musicali (percussioni, idiofoni, metallofoni, ecc.), con il proprio corpo (movimento, danza), il tutto articolato in momenti di ascolto e produzione.
| Improvvisazione strumentale: approccio allo strumento e alla propria espressione corporea. | |
| Improvvisazione strumentale: ritmo e movimento, ritmo e parole. | |
| Improvvisazione vocale e onomatopea. | |
| Improvvisazione vocale, prosodia ed espressione musicale. | |
| Ascolto : emozioni e loro espressione sonora. | |
| Attività di gruppo: caos o regole? | |
| Espressione poetica e musicale: dal testo all'improvvisazione strumentale. | |
| Dialogo sonoro. | |
| Rilassamento. | |
| Musica e movimento: la macchina ritmica. | |
| Ritmo individuale, ritmo di gruppo improvvisazione gruppale. | |
| Presentazione sonora della propria identità. | |
| Esplorazione dell'intensità del suono ed armonizzazione del gruppo. | |
| Musica e movimento: direzione attraverso il corpo. | |
| Spazio e tempo nell'esperienza ritmica. | |
| Esplorazione dell'intensità del suono: rapporto spazio- intensità. | |
| Il ritmo del cuore. | |
| Sonorizzazione di una favola. | |
| L'attenzione per l'altro durante l'ascolto e la danza. | |
| La rappresentazione sonora di un tema. |
In tutte le classi, all'inizio del percorso, è emersa una notevole difficoltà di ascolto e di attenzione, peraltro segnalata anche dalle insegnanti, che si manifestava con la tendenza, da parte della maggioranza dei bambini, a sopraffare e prevaricare le proposte dell'altro. Le attività, strutturate su elementari regole di convivenza come il rispetto e l'alternanza dei turni, avevano come obiettivo ultimo la maturazione di un atteggiamento più attento e comprensivo nei confronti degli altri. Nel corso dei 10 incontri è stato possibile rilevare un'evoluzione della relazione manifestatasi sotto forma di un lento, ma progressivo adattamento alle esigenze dell'altro. Le principali difficoltà, emerse anche negli incontri con le insegnanti, sono rappresentate dalla brevità del ciclo e dal numero elevato di bambini in classe. Questi due aspetti hanno rappresentato un ostacolo all'approfondimento dei temi dell'intervento. Positiva è risultata invece la relazione instauratasi con le insegnanti, alcune delle quali di propria iniziativa hanno sviluppato le attività proposte negli incontri adattandole alle proprie aree didattiche: questo ha certamente contribuito ad arricchire l'esperienza di significato. Molto positiva è stata la possibilità per i bambini di sperimentare il contatto con i propri vissuti, emozioni , stati d'animo e quindi di elaborarli e trasformarli in suoni, ritmi e movimenti.
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